Dopo aver fatto sesso con la moglie del rossore sul pene

Sita Sings the Blues

Se il sesso fa male fianco destro

Mi chiamo Massimo, ho quarantasette anni, ho una figlia di venti anni Giorgia e sono divorziato da cinque anni. Da allora la mia vita è stata una sofferenza continua che era alienata soltanto da quei pochi giorni che riuscivo a passare con Giorgia fino a quando purtroppo, vuoi per la mancata attenzione da parte della madre vuoi anche per quella della figura paterna, non è entrata in una brutta comitiva ed è diventata tossicodipendente.

Per cercare di risolvere questo problema, per la prima volta dopo tanti anni, mi sono incontrato con la mia ex decidendo di comune accordo di trasferire Giorgia a casa mia. La reazione della ragazza non è stata certo incoraggiante in quanto attribuiva molte colpe al sottoscritto, per il fatto di non aver lottato per restare a casa e di aver, addirittura, abbandonato la madre nelle mani di un coglione. I miei tentativi di spiegarle come fossero effettivamente andate le cose, che ero stato tradito dopo aver fatto sesso con la moglie del rossore sul pene che il divorzio non era stata una mia scelta, sono stati inutili.

Potevamo essere una famiglia felice anche se la mamma amava un altro uomo. Qualunque cosa facessi non le stava bene. Comunque dopo quattro mesi di guerra abbiamo trovato un tacito accordo che ha cambiato del tutto la mia vita. Il comportamento di Giorgia è lentamente cambiato passando dal fare la spesa fino ad arrivare a cucinare la cena. Le volte che usciva erano sempre più rare ed il più delle volte ci ritrovavamo in salotto a guardare la televisione. Il mio umore è migliorato, sono diminuiti i pensieri dopo aver fatto sesso con la moglie del rossore sul pene mi attanagliavano il cervello, e, devo ammetterlo, dopo cinque anni ho mangiato anche qualcosa di commestibile.

Forse proprio la mia incapacità di cucinare ha obbligato Giorgia a occuparsi della casa, almeno per quanto riguardava dopo aver fatto sesso con la moglie del rossore sul pene spesa ed il cucinare. Inoltre il mancato interessamento della madre ha fatto capire a Giorgia, almeno questa è la mia speranza, che tutto quello che le avevo detto era la pura verità.

Usciamo a fare quattro passi al centro? Una bella ragazza come te non dovrebbe faticare a trovarne uno! Sembravamo quasi due innamorati. Sinceramente ora mi preoccupava il fatto che Giorgia non uscisse più, sapevo che aveva superato il momento critico, volevo che ritornasse a vivere la sua gioventù. Anche io avevo nostalgia della libertà perduta in tutti questi mesi.

Non ero più uscito da solo, non avevo avuto più incontri amorosi, non avevo più fatto sesso. Io amo mia figlia ma sono suo padre. Quando la mattina successiva entro in dopo aver fatto sesso con la moglie del rossore sul pene ancora assonnato trovo Giorgia davanti ai fornelli a preparare il caffè.

Ci siamo conosciute due anni fa in una discoteca. Amo Roma, ci abitavo, ma ora mi sono trasferita a Torino. Città bruttissima. Mi ha fatto piacere conoscerti. Ora vi lascio sole. Beata gioventù, pensai. Ero indeciso su come comportarmi, se dovevo invitare Luana a pernottare da noi ma, passando davanti alla camera di Giorgia, dopo aver fatto sesso con la moglie del rossore sul pene che aveva già provveduto a tutto lei.

Infatti sul suo letto matrimoniale era posata la valigia di Luana disfatta a metà. Ritornai quindi sui miei passi e, rientrando nel salotto, notai che il brusio delle loro chiacchiere si era interrotto in modo brusco ed un imbarazzo evidente appariva nelle loro facce almeno in quella di Giorgia con quel rossore.

Io vado a farmi una pizza qui vicino. Mi fate compagnia? Era proprio quello che avevamo pensato anche noi. Mi fa veramente piacere. Dopo un risotto alla crema di scampi ed una frittura mista a testa tornammo a casa. Infatti Giorgia e Luana si stavano baciando in bocca. Entrai quindi come se niente fosse trovando Giorgia intenta a controllare il caffè e Luana, imbarazzatissima, ad abbottonarsi la camicetta. Giorgia, dopo aver servito il caffè, si volle mettere a sedere sul divano accanto a me obbligandomi quindi a spostarmi sul centro.

Luana è quella ragazza con cui ho avuto rapporti sessuali e che mi ha fatto provare la vera gioia del sesso. Ciascuno è libero di vivere la vita sessuale come vuole. Il regalo ero io.

Non possiamo fare una cosa del genere. Ho iniziato a drogarmi per questo motivo. Ora ho superato quel problema ma devo e ripeto devo superare anche questo.

A me piace Luana, lei mi ama mi ha sempre amato, ma non posso scegliere di amare una donna quando … non ho la possibilità di amare un uomo. Aiutami, ti prego. Come dovremmo fare?

Devi avere un rapporto con tua figlia. Devi cancellare tutte le sue paure. Con il tuo amore devi farle rivivere tutto quello che ha subito con la ferocia. Sei unico. Ora io e Luana ci prepariamo ed andiamo nella tua camera da letto.

Raggiungici tra dieci minuti e … grazie per quello che stai facendo e per quello che farai. Mi avvicinai al letto e con titubanza provai a carezzare la persona che più mi era vicina e cioè Luana.

Vidi Giorgia aprire gli occhi e sbarrarli alla vista del mio eccitato cazzo venti centimetri e bloccarsi. Io sono qui con te. Il mio cazzo era rimasto in semi erezione e iniziai quindi a stimolarlo per risvegliarlo del tutto quando, del tutto inaspettativamente, vidi la bocca di Luana avvicinarsi titubante.

Prova anche tu. Non mi offendo se poi lo sputi fuori. Non vorrei arrivare pure con lei. Luana lascia quel cazzo e distenditi sul letto. Bene ora … mi dovrai prendere da dietro. Non voglio certo metterti incinta. La sua aveva un sapore acre, sapeva di sperma mischiato con gli umori vaginali di Luana. Mi aveva sempre fatto schifo andare con un uomo ma con te è stato diverso. Povera bambina mia. E io non ho mai capito nulla. Non hanno fatto in tempo perché sentirono arrivare gente e scapparono.

Ma questo sarà il tuo regalo. Non ce la farei neanche se lo volessi. E poi non ho bisogno di questo genere di regali. Mi basta saperti guarita. Quindi ti prego, fallo per me.

Domani sarai più fresco e riposato. Con una scusa riuscii a liberarmi dagli impegni di lavoro presi precedentemente tanto che verso le due rientrai a casa che, con rammarico, trovai deserta. Stavo salendo le scale quando sentii la risata di Giorgia uscire dal mio appartamento.

Al mio ingresso fui travolto in un abbraccio affettuoso da parte di Giorgia seguito, dopo pochi secondi, da quello, più controllato, di Luana. Pensavo che sareste rimaste fuori almeno fino a cena. Sono tuo padre e ti ho aiutato ma penso che sia giunto il momento di chiudere definitivamente con queste cose. Sentivo Luana coccolare mia figlia che aveva ormai iniziato a piangere in modo sommesso e questo mi fece sentire ancora più in colpa per quello che era accaduto.

Mi aspettavano un pomeriggio ed una sera imbarazzante e non sapevo come risolvere la questione. Decisi quindi di uscire un poco per schiarirmi le idee e permettere loro di superare il difficile momento. Guardavano entrambe la televisione ma in luoghi diversi. Chiesi alle ragazze cosa fosse successo senza ricevere risposte. Quel silenzio pesava come un macigno dentro di me. Preoccupato entrai nella sua dopo aver fatto sesso con la moglie del rossore sul pene e solo allora capii che dormiva.

La coprii con una leggera coperta e poi uscimmo di casa. Poi improvvisamente Giorgia aveva cercato di baciarla allungando le mani verso il suo corpo. Si vedeva proprio che amava mia figlia.

Passando davanti alla camera di Giorgia vidi Luana che si spogliava mettendo in mostra il suo bellissimo corpo. Subito mi ritrovai con il cazzo duro, in fin dei conti non si trattava di mia figlia, che cercai di nascondere mettendomi seduto sulla poltrona.

Luana mi raggiunse mettendosi seduta sul divano. Appena seduto capii che avevo fatto un errore perché il solo contatto con lei era bastato a eccitarmi di nuovo. Dopo aver fatto sesso con la moglie del rossore sul pene sia una reazione più che normale.

Che è stata una tua iniziativa? Al massimo una bisex. Ma sei mai stata con un uomo. Ma non mi è … non mi era mai piaciuto. Luana che ciuccia un cazzo ….