Figlia del sesso i Papi

Papato e PORNOCRAZIA

Sex Party ricco

Ancora, figlia del sesso i Papi ultimi anni, sempre sullo stesso tema, sono stati realizzati film di notevole fattura con attori di fama e, ultimamente, anche due serie televisive di straordinario successo. Ma perché mi è venuto in mente di raccontare e mettere in scena questa storia? Vedendo una di queste serie televisive mi sono reso conto che era tutto fonte di invenzione tesa a meravigliare e stupire. Il clima in verità a Roma nel tempo che raccontiamo era a dir poco osceno.

Vi leggiamo un passaggio sulla situazione in Vaticano e sul comportamento di qualche papa. Oltretutto, essendo egli fortemente miope aveva difficoltà ad individuare la bellezza e la grazia delle amanti da scegliere figlia del sesso i Papi non poteva certo arrivare immediatamente a mettere loro le mani addosso allo scopo di sceglierle.

Ma, possedendo di contro un olfatto eccezionale, riusciva a classificarle figlia del sesso i Papi una per una col pretesto di inchinarsi a omaggiare le loro grazie. E ci azzeccava sempre! Egli ormai è inamovibile dalla sua preziosa carica ma bada bene di condurre una vita privata assolutamente integerrima. Anzi, a nessuno si doveva dare occasione di sparlare di lui. Non si era sposato di nascosto, come altri facevano, viveva senza contorno di altre femmine che non fossero sua sorella e una nipotina, con aggiunta di tre piccoli nipoti.

Insomma, viveva in famiglia, dove esisteva anche un paterfamilias, cioè il marito della sorella. E per sé aveva tenuto solo una piccola camera dove spesso veniva a riposare. Egli aveva verso la sorella, più giovane di lui, tenerezze piene di pudore, e con i nipoti mostrava un autentico amore, carico di indulgenza. Anzi rideva, complice di quei manigoldi. Intanto il valore della carica vaticana del nostro cardinale cresceva ad ogni occasione. Adesso tocca a me! Al primo pontefice che tira gli ultimi, sul trono ci vado io!

Ed eccolo subito esaudito. Il papa atteso entra in un coma irreversibile. Bisogna prepararsi al cambio! A questo punto è inutile preoccuparsi ancora di mantenere integerrima la sua reputazione. Indice immediatamente un piccolo concistoro di famiglia.

Convoca la madre dei bimbi, Vannozza Cattanei, il marito il secondo, giacché il primo nel frattempo è tornato al Creatore.

E giacché una vedova intonsa porta male subito lo zio Borgia la fa rimaritare. E convoca anche i quattro figlioli.

Cari figlioli, ho una straordinaria notizia da darvi, il vostro zio fra poco diventerà papa. E Lucrezia manda un grido festante. No, non mi dovrete più chiamare zio, perché invero figlia del sesso i Papi sono il fratello di vostra madre, come vi ho sempre fatto credere Perdonatemi, forse è troppo venire a sapere tutto questo in una volta sola, Infatti vi vedo annichiliti, prendete fiato e insultatemi pure se non ne potete fare a meno!

SARA: Perché insultarti? Non mi pare cosa tanto grave Perdona, tu ci vieni a dire che i padri che abbiamo avuto di figlia del sesso i Papi non sono i nostri genitori. Ma scusa, almeno la madre, è lei che ci ha partoriti? SARA: Per favore signor pontefice, permettimi questa libertà di linguaggio. Non ne trovo altro in questo momento.

Dicevo, chi è il padre di tutti noi? O abbiamo più padri? Come la va la va! Ma è una storia divertentissima, spassosa! Sara e Jacopo ridono. Un creatore di pontefici, prossimo papa, che si trova a mal partito con le favole raccontate ai figli!

E avete continuato a raccontarci questa fandonia, hai recitato la parte dello zio munifico per tutto questo tempo? Delle creature senza pietà! SARA: Hai ragione, di fatto anche nel vangelo non si brutalizza un bugiardo Anche Giuda lo era! A proposito, non hanno mai eletto un papa di nome Giuda? Con due mariti che lo figlia del sesso i Papi, che si trucca da zio Zio Giuda!

Ecco il suo vero nome! Ho dovuto fingere perché sarebbe stato uno scandalo far venire alla luce la verità, e con quella anche voi ne avreste avuto disdoro. Ed ora veniamo a sapere che tutto nella nostra casa era finto, truccato. Gli uomini che ci avete indicati come nostri padri mentivano, prendendoci in braccio, mentivano sdraiandosi nel letto con nostra madre, e anche lui, il nostro precettore, tutto finto.

Tutta questa scena ha luogo quando Lucrezia ha undici anni. Due anni dopo il Papa e il figlio Cesare decidono che sia giunto il tempo di dare un marito alla bambina. È un matrimonio combinato per giochi politici. Serve a legare strettamente il papa a Lodovico il Moro, famoso Duca di Milano, potentissimo. Il 12 giugno Lucrezia sposa il giovane rampollo degli Sforza in pompa magna. Il nuovo palazzo dove vivranno felici per ben quattro anni si trova a Pesaro, nelle Marche, dove il marito è il regnante ufficiale.

Il ménage fra i due sposi sta navigando in acque tranquille. E come potrebbe essere altrimenti? Rodrigo Borgia ha nuovi progetti: ha deciso di figlia del sesso i Papi dal proprio carnet nientemeno che il re di Francia figlia del sesso i Papi, al contrario, di riversarsi completamente figlia del sesso i Papi il regno di Napoli. Quindi bisognerà togliere Lucrezia dalle mani dello Sforza cha ha impalmato ormai da quattro anni e spostarla fra le braccia di un nuovo marito legato alla figlia del sesso i Papi partenopea.

Lucrezia nota subito uno strano atteggiamento che il padre e il fratello da qualche giorno dimostrano verso il suo giovane sposo, e ha intuito che i due nobili malandrini hanno deciso di eliminarlo. Con che mezzi? Ce lo svela Lucrezia, che va da Giovanni Sforza, suo marito, e subito gli confida di essere molto preoccupata. SARA: Le cose non si mettono bene, mio caro. So di sicuro che mio fratello Cesare e il padre mio hanno intenzione di toglierti di mezzo.

SARA: Padre, un amore come quello che tu mi offri non mi interessa, è a mezzo servizio. Se non altro dimostrava di volermi davvero bene! Nello stesso tempo tu ti presenti a me e a tutti i miei fratelli come il benefico cardinale, uomo di religione e di grande potenza. E per finire ti scopriamo essere il cardinale più potente di Roma, prossimo papa, uno sciupafemmine che colleziona avventure amorose a non finire.

SARA: Per favore, ti sembra il momento di far dello spirito Ah, poi viene il mio turno. Figlia del sesso i Papi un suo nipote, anche lui figlio illegittimo come me, figlio illegittimo guarda caso del signore di Pesaro, altro Sforza, e me lo acconci per marito senza neanche chiedermi dopo avermelo presentato nota bene, io ho tredici anni senza neanche venirmi a chiedere se un uomo che ha il doppio della mia figlia del sesso i Papi mi possa interessare.

Ecco chi sono, una puledra di razza da cavalcare! Devo ammettere che tu dimostri di conoscermi meglio di quanto io conosca me stesso. SARA: Ma non mi dire, padre. Quando dici abbandonare tutto pensi ad abdicare, o meglio dimetterti e ritirarti a tua volta in un convento? Oggi per me non è giornata, ma spero che soprattutto tu abbia scelto di rimanertene fra queste mura, per meditare e tentare di comprendere e perdonare la follia che ci ha presi e trascinati tutti fuori di senno e pietà, anche per noi stessi.

Applauso per favore. Come finisce la storia? E glielo dico chiaramente tout court, in faccia! Il marito che non ha certo lo spirito di un eroe, accetta, e si ritira dichiarando davanti a una giuria che in quei quattro anni non ha mai consumato il matrimonio. A Roma tutti sanno tutto figlia del sesso i Papi tutti e chi sa, dice che quello è un delitto avvenuto in famiglia. Il papa Borgia, disperato fino alla follia, non parla, non denuncia, non ordina alcuna inchiesta quindi, dalla pubblica opinione, è dichiarato connivente.

Quel giorno stesso Lucrezia va dal padre. SARA: Padre, da quello che leggo sulla tua faccia devi star soffrendo davvero senza requie. Ho parlato col tuo maestro figlia del sesso i Papi camera, mi ha detto che nelle ultime notti hai urlato disperato per ore.

Vorrei poterti aiutare, ma non so come Avevo pensato di inviarti una lettera nella quale figlia del sesso i Papi promettevo di lasciarti libera di decidere quel che ti pare Anzi, fammi un favore, non andartene subito, rimani qua, anzi laggiù, dove siedono gli ospiti. Assisterai a qualcosa che di certo ti sconvolgerà. Il perché lo capirete fin dalle prime battute. Alessandro si leva in piedi dal suo trono e inizia a parlare in tono largo, quasi con difficoltà.

Finora è perdurata la consuetudine di alienare beni ecclesiastici, cioè venderli, farne commercio e trarne il massimo utile che, badate bene, non è mai andato di certo nel senso della carità evangelica, ma si è sciolto dentro rivoli di potere che tutti voi qui conoscete. Da questo istante il perpetrarsi di questa indegnità è completamente cancellato. E già che ci figlia del sesso i Papi, chiaramente parliamo di banche.