La psicologia del sesso famiglia in famiglia

PSICOLOGIA Quando il sesso diventa un problema

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Le scienze sociali si sono imbattute spesso nella difficoltà di definire che cosa sia una famiglia: prova ne sono le numerose accezioni e teorizzazioni prodotte, che hanno dato origine a spiegazioni e significati anche molto diversi tra loro.

Nella stessa definizione possono infatti coesistere elementi etnici, religiosi, legali, ecc. In questa ottica la definizione di famiglia proposta da George Murdock punta sulle sue caratteristiche sociali: famiglia, per questo autore, sarebbe un particolare tipo di gruppo sociale, caratterizzato dalla residenza comune, dalla cooperazione economica e dalla riproduzione. In generale è possibile affermare che la famiglia comprende adulti di entrambi i sessi, due dei quali mantengono una relazione socialmente approvata, e uno o più figli, propri o adottati.

Come gli atomi di una molecola, in quasi tutte le società umane le famiglie nucleari sono combinate in aggregati sociali più ampi; è interessante notare che le ricerche effettuate registrano come il numero delle donne e degli uomini sia proporzionalmente identico in tutte le società Ember e Ember, Per tutti questi fattori è stata considerata un fenomeno naturale, che se si è evoluto nel tempo mutando di la psicologia del sesso famiglia in famiglia e di dimensioni: dalla famiglia estesa si è passati a quella nucleare, fino a giungere a quella unipersonale.

La famiglia è un evento che ha via via preso forme diverse nel tempo e nello spazio, pur mantenendo delle costanti. La famiglia divenne pertanto il luogo in cui si creavano i valori della la psicologia del sesso famiglia in famiglia e della cultura, in modo tale che essa assicurasse il buon funzionamento economico e la corretta trasmissione dei patrimoni.

Nei secoli precedenti le donne delle classi sociali meno abbienti avevano partecipato alla produzione lavorando a casa ; con la rivoluzione industriale iniziarono a lavorare fuori casa. Per molti studiosi questo fenomeno ha rappresentato la base della successiva emancipazione giuridica femminile.

Nonostante la maggiore attività extra—casalinga delle donne, i ruoli domestici non mutarono fino alla metà del secolo successivo, il ventesimo. Spesso per necessità i vedovi contra—evano nuovi matrimoni: gli uomini erano spinti dalla necessità di aiuto per allevare la prole, le donne dalle difficoltà economiche nelle quali venivano a trovarsi senza il sostentamento del capofamiglia.

La convivenza tra due adulti di sesso opposto non era invece socialmente accettata e tanto meno giuridicamente tutelata. Esistevano infine le alleanze: spesso nel corso della storia i matrimoni hanno rappresentato la garanzia migliore per sostenere e garantire gli interessi privati. La tutela giuridica infatti era prevista prioritariamente per la famiglia e per la società e solo in ultima istanza per i singoli.

A partire dalla ideologia marxista e per finire con la cosiddetta antipsichiatriainfatti, del matrimonio e dei ruoli coniugali vennero messi in discussione i significati simbolici e materiali nonché i caratteri autoritari e tendenzialmente repressivi sul piano sessuale e psicologico in generale, soprattutto per il rispetto dei diritti della donna rivendicato con forza da parte dei movimenti femminili; fino a giungere, nei primi anni della seconda metà del secolo, a teorizzare con D.

Cooper la morte della famiglia. Se nella prima metà del secolo i figli costituivano un valore primario ed un la psicologia del sesso famiglia in famiglia, anche in ragione del contributo lavorativo che essi avrebbero fornito già in tenera età, soprattutto nelle famiglie patriarcali contadine, nella seconda metà del secolo i figli sono stati prioritariamente percepiti in termini di costicon il conseguente decremento della natalità giunto fino alla crescita la psicologia del sesso famiglia in famigliamentre i singoli e le coppie si mostravano orientati soprattutto verso se stessi e la personale autorealizzazione.

Il quadro che ne deriva è quanto mai disorientante. La famiglia post—moderna vede un ritorno alla famiglia estesasia in senso verticale — famiglia allungatacon i nonni, i figli maggiorenni ed i nipoti, sia in senso orizzontale — parenti della stessa generazione o famiglie allargate. I figli restano generalmente a lungo nella casa dei genitori, sia a causa dei problemi economici, che non consentono loro di vivere da soli, sia a motivo del rinvio delle responsabilità adulte per la paura del futuro, paura che fa rinunciare a sognare e realizzare un progetto di vita a lungo termine, e fa invece preferire una logica consumistica del tipo usa e getta, il carpe diem.

Si tratta di una vera rivoluzione digitalenella quale i processi di socializzazione sono determinati dalla rete di telecomunicazioni. La globalizzazione non è un fenomeno semplice che coinvolge solo alcuni settori della vita lavorativa, ma un la psicologia del sesso famiglia in famiglia radicale e profondo delle relazioni umane: è la trasformazione della percezione dello spazio sociale la psicologia del sesso famiglia in famiglia degli eventi che influenzano in tempo reale la vita quotidiana.

Dal neolitico alla rivoluzione la psicologia del sesso famiglia in famiglia, ai cambiamenti economici ha sempre fatto seguito uno sviluppo demografico. Fino alla rivoluzione industriale il regime demografico era caratterizzato da la psicologia del sesso famiglia in famiglia fecondità e mortalità; dopo di essa è iniziato il processo inverso.

Lo squilibrio nelle dinamiche demografiche tra i due gruppi di paesi, strettamente connesso con problematiche di tipo economiche, politiche e sociali, è alla base di un processo migratorio senza precedenti. Le opportunità che ne derivano sono le acquisite la psicologia del sesso famiglia in famiglia reali o presunte — libertà, parità, garanzie, tutele e relazioni sociali; i rischi sono costituiti da conflitti, sofferenze emotive per bambini e la psicologia del sesso famiglia in famiglia, impoverimento economico, scarso sostegno sociale.

Il ciclo di vita della famiglia va dalla formazione della coppia stabile fino al termine della funzione della coppia, in quanto i figli sono cresciuti e vanno via da casa, oppure perché la coppia muore, fisicamente o psicologicamente. Le ricerche U. Bronfenbrenner dimostrano che il ruolo materno e quello paterno non sono prescindibili, pena una serie di eventi negativi, quali ad esempio le difficoltà nello sviluppo della personalità dei figli, dei risultati scolastici scadenti o le esperienze precoci di comportamenti a rischio della salute.

Ci chiediamo: esiste un corrispettivo genio maschile? Nel senso inteso da Giovanni Paolo II sembrerebbe di no, ma non è comunque significativo contrapporre i due ruoli, rivendicandone e rimarcandone solo le differenze.

Approfondendo le ricerche, A. Maslow elenca i bisogni fondamentali di ogni essere umano: lo fa incastonandoli in forma piramidale, a partire dalla base i bisogni fisiologici, di sopravvivenza fino al vertice i bisogni di autorealizzazionepassando per i bisogni intermedi di sicurezza, appartenenza sociali e di relazioneaffetto e stima. Per realizzare se stessi è necessario dare la scalata alla piramide.

Le criticità sono inevitabili, fisiologiche diremmo. Come fare allora a sapere se una famiglia è sana? Quali sono i segnali che ci fanno capire che la famiglia funziona?

Ebbene questi segnali si basano spesso sul fatto che i genitori si occupano dei figli e che questi intrattengono apparentemente delle buone relazioni con i propri genitori.

La madre a sua volta, in virtù delle leggi di selezione naturale, cerca di ostacolare queste invasioni per conservarsi sana per la prole futura. Psicologia Contemporanea, Ne consegue che la moralità e la libertà personale non solo non sono contrapposti ma risultano aspetti interdipendenti dello sviluppo umano.

In questa prospettiva, lo sviluppo morale deve quindi essere considerato contemporaneamente universale e plurale, individuale e sociale. A loro volta le la psicologia del sesso famiglia in famiglia sembravano conformarsi a questo pensiero e rispondevano in modo diverso a seconda che la negoziazione riguardasse gli ambiti personali, morali e convenzionali — nel primo caso erano molto più disposte alla negoziazione.

In generale emerse un ruolo attivo dei figli nel fornire alle madri dei feedback, sotto forma di richieste e resistenze che veicolano informazioni sulla necessità di avere aree di controllo personale. Questi studi, condotti inizialmente su famiglie nordamericane, sono stati successivamente generalizzati ad altre culture considerate meno individualiste ed estese a diversi ceti sociali: tutti hanno confermato nella sostanza i medesimi risultati una rassegna critica di questi studi si trova in Nucci,pagg.

Gli adolescenti riconoscono ai genitori anche il diritto di proporre regole convenzionali e relative alla sicurezza e alla salute dei figli, ma crescendo, soprattutto dai 15 anni in poi, tendono a considerare anche queste di propria competenza. Nella gestione del conflitto il gruppo di Smetana ha identificato tre diversi stili genitoriali, che corrispondono al diverso grado di conflitto familiare:. A conferma della loro diffusione, risultano ben centosessanta le culture nelle quali sono stati osservati questi tipi di conflitto Smetana La diffusione dei conflitti in epoca moderna ha guidato più voci a sostenere la diffusione della visione individualistica della vita, conseguente al declino degli standard morali.

Il punto chiave è rappresentato dalla stimolazione dei centri del piacerela cui scoperta costituisce uno dei progressi più stimolanti nel campo delle ricerche sul cervello. Con fare poco la psicologia del sesso famiglia in famiglia e quindi subumano — per dirla con alcuni autori, anche se noi preferiamo definirlo infantile, tramite la sola stimolazione sensoriale o, in altri termini, mediante la sollecitazione di beni materiali.

Tutti gli esseri umani possiederebbero in potenza la capacità di utilizzare entrambi i modi per raggiungere il piacere. In realtà molti bambini non hanno la possibilità di sviluppare una modalità più adulta nella ricerca del piacere, sostanzialmente per due ordini di motivi:.

Concludendo possiamo affermare che la famiglia è costituita da un variegato complesso di modalità relazionali e di funzioni, il cui attivarsi, persistere ed evolvere garantisce il formarsi di una personalità equilibrata, capace di condurre una vita serena e di contribuire al benessere della collettività.

Ogni persona deve poter essere libera di scegliere il tipo di famiglia che corrisponde al proprio sistema di valori, purché vengano rispettate le condizioni che consentono lo svolgimento ottimale dei ruoli e delle funzioni specifiche.

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Magi,62— Formazione etica ed etica della formazionein Bortone G. La famiglia oggi: una lettura psicologica. Scritto da Teresa di Bonito e Antonino Urso. Esisterebbero pertanto almeno due modi per stimolare le aree del piacere: 1.

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