Abusi sessuali del marito

La testimonianza di Maria, per anni vittima di abusi e violenze da parte del marito

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Abusi per i quali il coniuge Z. Comportamenti - questi - ritenuti dalla Corte di merito non solo del tutto inutili, ma, soprattutto, altamente frustranti per le figlie, tanto da indurre le stesse ragazze, dopo circa una settimana dalle rivelazioni fatte alla madre, "visto che non cambiava niente", a "ritrattare", a fare come se nulla fosse accaduto, confidando nella promessa del padre di recedere da simili atteggiamenti, promessa peraltro mantenuta solo per un mese.

Per contro - osservava la Corte di Appello - dalle dichiarazioni delle vittime era risultato che "intorno al ", ai rapporti completi, che non avvenivano alla presenza della prevenuta, si erano anche aggiunte "convocazioni" domenicali nel letto matrimoniale, durante le quali, lo Z.

In sostanza, ad avviso dei Giudici del abusi sessuali del marito, la dottoressa B. I Giudici del merito avevano attribuito alla ricorrente una condotta omissiva "dolosa": per contro, l'atteggiamento omissivo della prevenuta era stato causato dall'erronea e, quindi, "colposa" valutazione circa l'idoneità delle cautele da lei poste in essere al fine di evitare il protrarsi della condotta criminosa del marito.

Ella aveva, in buona sostanza, ritenuto di poter risolvere la situazione a livello endofamiliare, "facendo tutto da sola". A tale riguardo era mancata - da parte della Corte di merito - un'indagine approfondita sulle "cautele" adottate dalla ricorrente abusi sessuali del marito sul perché del loro fallimento, al fine di verificare se questo fosse dovuto alla dolosa volontà della B.

A tale riguardo, la difesa, in ossequio all'art. Ad esempio, appariva assolutamente inverosimile che, se effettivamente la donna fosse stata a conoscenza delle turpi abitudini del marito per le più volte ricordate "pratiche domenicali", risalenti - secondo M. Per contro, la sentenza impugnata aveva fatto ricorso ai luoghi comuni, del tipo "non poteva non sapere", senza nulla motivare né in ordine alla consapevolezza, in capo alla donna, dell'esistenza abusi sessuali del marito un obbligo giuridico di impedire l'evento, né in punto di chiara rappresentazione della possibilità del verificarsi dell'evento quale conseguenza della propria omissione.

Si insisteva nella richiesta di annullamento della sentenza. Motivi della decisione. Va premesso che il genitore esercente la potestà sui figli minori, in quanto investito di una posizione di "garanzia" in ordine alla tutela della integrità psico-fisica degli stessi, risponde penalmente degli atti di violenza sessuale compiuti dal coniuge sui figli, quando sussistano le condizioni abusi sessuali del marito.

Ai sensi del citato art. In tal caso, infatti, l'inosservanza dell'obbligo di garantire la protezione del bene determina una situazione giuridica di parificazione al comportamento di colui che lo distrugge o lo danneggia cfr. Biondillo ed altri. La giurisprudenza di questa Corte, in ordine alla portata della previsione dell'art.

La fonte dell'obbligo giuridico incombente sulla ricorrente va ravvisato nell'art. A tale riguardo, i Giudici del merito, con motivazione congrua e giuridicamente corretta, hanno in primo luogo ritenuto che la attendibilità delle giovanissime vittime, già rigorosamente vagliata e posta a fondamento della sentenza irrevocabile di condanna nei confronti del padre, non potesse più essere messa in discussione.

Tanto premesso, la Corte territoriale abusi sessuali del marito esattamente ritenuto cha la data del disvelamento alla madre, da parte di V. D'altronde, la stessa linea difensiva della ricorrente, che non ha abusi sessuali del marito di sapere, ma ha soltanto affermato di aver creduto "di riuscire a fare tutto da sola", è stata, giustamente, ritenuta la migliore riprova della attendibilità delle figlie.

Al contrario, la Corte di merito, con motivazione esaustiva ed immune da discrasie logiche, ha bene evidenziato non solo abusi sessuali del marito la donna avesse intuito che la "ritrattazione" delle figlie abusi sessuali del marito avvenuta solo per porre fine ai litigi in famiglia e che, in abusi sessuali del marito, il turpe copione posto in essere dallo Z.

Lenzi nel corso dei quali la prevenuta al di là delle più scontate emergenze processuali, si professava all'oscuro, di ogni accadimento e dagli stessi sentimenti di pietà che la ricorrente, parlando del marito, cercava di suscitare nelle figlie per indurle ad accontentare il padre: "poverino, come fa?. Sul punto, la Corte territoriale ha condivisibilmente affermato che la donna, medico ospedaliere, persona colta ed agiata, oltre che dotata di significativi mezzi economici, non avrebbe incontrato difficoltà - se solo lo avesse voluto - a rivolgersi a colleghi ed psicologici per farsi consigliare, dare supporto alle figlie e, nel contempo, trovare la strada migliore per agire, oltre che a tutela della sua onorabilità, soprattutto, nel rispetto della integrità psico-fisica delle minori.

Tanto premesso, i Giudici del merito hanno ineccepibilmente affermato che una donna di tale autonomia intellettiva, abusi sessuali del marito ed economica non potesse essere una "vittima" sprovveduta ed indifesa nella mani di un uomo — qual era lo Z.

Tale "sudditanza" della B. L'imputata, proprio in ragione di una situazione professionale ed economica sicuramente privilegiata, avrebbe avuto ogni possibilità - quanto meno una volta venuta "ufficialmente" a conoscenza degli abusi - di evitare il ripetersi di tali gravissimi fatti.

La prevenuta, compreso, per quanto sopra affermato, che la "ritrattazione" delle figlie non era affatto veritiera, ma dettata soltanto da ragioni di opportunità la stessa sentenza di primo grado riferisce, a pag. Per contro, la posizione di garanzia verso i propri figli, costituita dall'art. Tra i suddetti "doverosi" interventi rientrano anche i rimedi estremi, quali la denuncia dell'autore del reato ed il suo allontanamento dall'abitazione coniugale.

La posizione di "garanzia" del genitore impone, infatti, a questi di porre in essere tutti gli interventi concretamente idonei a far cessare l'attività delittuosa, posto che quell'obbligo di tutela del minore, che la legge affida al genitore, ha natura assolutamente prioritaria rispetto abusi sessuali del marito qualsivoglia altra esigenza. Del resto, una corretta interpretazione esegetica del secondo comma dell'art. La Corte territoriale, con motivazione esaustiva e giuridicamente corretta, ha sottolineato cfr.

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La Corte Suprema di Cassazione rigetta il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle abusi sessuali del marito processuali. Pubblichiamo il testo del Codice Civile, recante Regio decreto 16 marzon. Pubblichiamo il testo del Codice Penale, recante Regio Decreto 19 ottobren.

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Salva Abusi sessuali del marito Stampa. Motivi della decisione 4 - Il gravame va rigettato, essendo infondate le censure che lo sorreggono. Abusi sessuali del marito premesso che il genitore esercente la potestà sui figli minori, in quanto investito di una posizione di "garanzia" in ordine alla tutela della integrità psico-fisica degli stessi, risponde penalmente degli atti di violenza sessuale compiuti dal coniuge sui figli, quando sussistano le condizioni costituite: a dalla conoscenza o conoscibilità dell'evento; b dalla conoscenza o riconoscibilità dell'azione doverosa incombente sul "garante"; c dalla possibilità oggettiva di impedire l'evento.

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