Dalla potenza guida del farmaco

Scania YETD 2012 Trento

Un locale notturno del sesso

Il processo che porta alla nascita di un nuovo farmaco è qualcosa di straordinariamente complesso e articolato anche solo da immaginare.

La necessità di ottenere composti sempre più efficaci e, soprattutto selettivi nei confronti di un determinato bersaglio e, di conseguenza, con un minor numero di effetti collaterali fa si che gli sforzi per fare arrivare nei cassetti delle farmacie nuovi principi attivi siano decisamente accresciuti negli dalla potenza guida del farmaco tempi. La sfida oggi consiste nel progettare farmaci in grado di agire esclusivamente, o quasi, nei confronti di un bersaglio specifico e, possibilmente, caratterizzati da una elevata potenza a basse concentrazioni Dentro ad una piccola scatola ci sono anni e anni di ricerca, di prove sperimentali, di studi clinici e un enorme capitale: un investimento non da poco.

In genere sono necessari dalla potenza guida del farmaco anni prima che sia possibile disporre di un nuovo principio attivo sul mercato. Come nasce un farmaco? In questo modo si arriva ad ottenere una serie di possibili candidati, i cosiddetti lead compounds, o composti guida, precursori del futuro principio attivo: una serie di sostanze presumibilmente in grado di influenzare un determinato meccanismo e di ottenere un effetto terapeutico.

Tali sostanze possono essere molecole precedentemente sintetizzate e usate anche ad altri scopi terapeutici, principi attivi scartati in altri screenings perché non dotati del profilo ricercato, oppure sostanze di origine naturale estratte da piante. Nella ricerca di nuove sostanze attive anche la fortuna gioca la sua carta.

Non molto diverso è il caso dalla potenza guida del farmaco molecole scoperte casualmente o, come si dice in gergo, per serendipity: la penicillina per le infezioni, la levo-dopa per la malattia di Parkinson, alcuni chemioterapici per i tumori, e più recentemente il Viagra. Nella ricerca di base in chimica farmaceutica un approccio sperimentale molto importante è lo studio della relazione struttura-attività SARovvero la relazione esistente fra la struttura tridimensionale di una molecola e la sua bioattività.

Inoltre, grazie anche al progresso nelle conoscenze della farmacologia molecolare, è possibile utilizzare un nuovo approccio alla progettazione di nuovi farmaci, dalla potenza guida del farmaco si basa su simulazioni di interazione farmaco-recettore. Tale metodo di indagine è noto come molecular modelling, e dalla potenza guida del farmaco comunque la conoscenza molecolare del bersaglio del farmaco che si vuole progettare; in questo modo è possibile quindi ideare il nuovo composto in base alla struttura del proprio target, alla sua composizione chimica e alla sua orientazione nello spazio.

In alcuni casi non si hanno informazioni a sufficienza circa la struttura del target o circa la sua identità, pertanto si ricorre alla progettazione di nuove molecole sulla base di composti precedentemente studiati per dalla potenza guida del farmaco stesso scopo e dotati di profili di attività favorevoli. Tramite queste diverse modalità è possibile ottenere una serie, più o meno consistente, di possibili candidati farmaci. Nei laboratori di ricerca si tenta di progettare per ogni molecola una serie di vie sintetiche possibili e, soprattutto fattibili, tenendo conto di tutte le variabili coinvolte: reperibilità, costi e condizioni di utilizzo dei reagenti chimici sono solo alcune delle cose da considerare.

Un altro aspetto importante da considerare è la scala di grandezza su cui si effettuano le prime prove di sintesi: il range di produzione va di solito dai mg ai 2 g dalla potenza guida del farmaco prodotto finale, pertanto la resa delle varie reazioni viene calcolata su quantità relativamente piccole. Questo serve a verificare se la metodica che si sta seguendo sia compatibile o meno con i substrati coinvolti ed, eventualmente, ad ottimizzare le condizioni di reazione.

La fase più critica, che nella maggior parte dei casi stronca sul nascere il futuro dei numerosi candidati, è rappresentata dalla fase 0, la sperimentazione preclinica, caratterizzata da una durata di circa 2 a 3 anni. Inizia qui la sperimentazione clinica, che si articola in tre fasi distinte e successive: fase I, farmacologia clinica, fase II, studio di efficacia e fase III, studio multicentrico.

I trials clinici sono strettamente supervisionati da una appropriata autorità regolatoria. Tutti gli studi che interessano un intervento medico o terapeutico su un paziente devono essere supervisionati da un comitato etico, prima che venga fornito il permesso di procedere con lo studio clinico. Fase 1. Si seleziona un dalla potenza guida del farmaco numero di volontari sani 60 — 80che sotto rigoroso controllo medico assumono dosi sempre più alte del farmaco in sperimentazione per testarne la tollerabilità.

In questo stadio è possibile apportare gli ultimi ritocchi alla molecola del principio attivo, sia in termini di composizione chimica che di processo di produzione al fine di migliorarne le caratteristiche e il profilo.

Fase 2. Fase 3. Si studiano a questo livello anche gli effetti collaterali a incidenza relativamente bassa, poiché il numero dei pazienti coinvolti è decisamente maggiore, anche fino a A questo scopo sono importantissime le segnalazioni di medici che riscontrano nei pazienti effetti avversi sconosciuti e ne mettono a conoscenza gli organi di competenza. Dal il Ministero della Salute ha regolamentato gli studi condotti dopo la commercializzazione del farmaco costituendo nuove entità denominate Studi Osservazionali.

E adesso? Basti pensare che i costi di una casa farmaceutica per effettuare i trials in fase III e fase IV vengono sostenuti per diversi anni e includono voci come costi di produzione del farmaco in fase di studio, salari di progettisti e amministratori, pagamenti alle organizzazioni di ricerca con cui si è effettuato un contratto, pagamento ai pazienti arruolati nel trial e tanto altro ancora.

Cambiare dalla potenza guida del farmaco composizione a livello degli eccipienti, proporre una via di somministrazione o una modalità di applicazione di un farmaco diverse comporta sicuamente tempi molto più brevi e costi molto più contenuti.

Una fase non meno importante è costituita dalla produzione a livello industriale dei nuovi futuri farmaci. Oltre ad individuare la formulazione adatta, una volta decisa la via di somministrazione, è necessario mettere a punto, ottimizzare il processo di produzione: sintetizzare tonnellate piuttosto che grammi di principio attivo non è la stessa cosa!

Il nodo della questione è rappresentato dalla necessità di ottimizzare tutti i parametri coinvolti nel processo di sintesi dalla potenza guida del farmaco principio attivo temperatura, tipo di solvente, reagenti, tempi di reazione, formazione di sottoprodotti e loro eventuale allontanamento, ecc in modo da avere una buona resa e, soprattutto, una buona riproducibilità del processo; trattandosi di operazioni spesso eseguite in automatico, è necessario che ogni singolo step sia esattamente controllato e validato.

La messa a punto di tutti i parametri e della dalla potenza guida del farmaco da utilizzare è condotta a partire da dalla potenza guida del farmaco fino ad arrivare gradualmente a quantità maggiori, controllando come le condizioni di reazione variano al crescere delle quantità.

La garanzia della purezza dei prodotti medicinali ha come caposaldo dalla potenza guida del farmaco determinazione delle impurezze i cui limiti sono imposti dalle farmacopee e dalle linee guida regolatorie. Le linee guida ad oggi esistenti dalla potenza guida del farmaco in termini di percentuali i limiti massimi di tollerabilità delle impurezze, specificandoli caso per caso in base alla via di somministrazione. In considerazione delle presenti epidemie in continuo aumento di CVD, T2DM, Osteoporosi, Cancro, bisogna ammettere che il drug discovery sta facendo i primi passi.

Suggerisco di combattere le nominate epidemie anche mediante la Prevenzione Pre-Primaria e Primaria, fondata sulla esistenza dei Reali Rischi Congeniti, dipendenti dalle relative Costituzioni, diagnosticati con un fonendoscopio ed eliminati con Terapia Quantistica Mitocondriale Ristrutturante non costosa. Ho trovato molto interessante il libro scritto da Peter.

Grazie per il bellissimo articolo, mi ha servito olto per una ricerca che sto effettuando. Grazie mille! Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Sito web. IVA: Lascia un commento Annulla risposta Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Sostieni la divulgazione della Chimica.

Il tuo libero contributo sarà interamente devoluto alle attività di divulgazione della Chimica. Una mail settimanale con gli aggiornamenti delle pubblicazioni, le attività dell'Associazione e le novità del mondo della divulgazione chimica.

Comunicare la chimica: le abbiamo provate davvero tutte? Cosa sono le macchine dalla potenza guida del farmaco Concentrare e separare il soluto da una soluzione: altri approcci possibili parte II. Esiste davvero il vuoto? Non solo gli aggiornamenti degli articoli pubblicati sui nostri blog e le novità del Carnevale della Chimica, dalla potenza guida del farmaco anche le segnalazioni dei migliori interventi di divulgazione chimica in lingua italiana nel web.