Il danno del fumo e potenza

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La pretesa risarcitoria svolta in causa dagli odierni attori, prossimi congiunti di A. La domanda di parte attrice è stata rivolta nei confronti della Amministrazione Autonome dei Monopoli di Stato, della British American Tobacco Italia spa già Ente Tabacchi Italiani spa e della Phip Morris Italia srl; i convenuti BAT e Philip Moririscostituendosi, hanno preliminarmente contestato, ferme le altre contestazioni di cui si dirà, di dover rispondere dell'evento di danno in quanto il danno del fumo e potenza era loro riferibile l'attività di produzione e di commercializzazione delle sigarette per il periodo in cui l'attore ebbe ad assumerle.

L'amministrazione dei Monopoli di Il danno del fumo e potenza allegava che, in relazione all'attività di produzione e commercializzazione dei tabacchi, il danno del fumo e potenza di pertinenza di AAMS i rapporti attivi e passivi erano stati trasferite il danno del fumo e potenza ETI cui erano pertanto imputabili le eventuali responsabilità.

Tali questioni verranno trattate successivamente, allorchè si evidenzieranno secondo le argomentazioni di cui infra se vi siano e il danno del fumo e potenza siano i comportamenti che vengono in rilievo e la loro estensione temporale con riferimento alla prospettata responsabilità risarcitoria.

Al riguardo ritiene il Giudice di richiamarsi alle ampie argomentazioni svolte da Cass. A - Sul punto è giunta a tale conclusione, con ampia e stringente motivazione sviluppata con pluralità di argomentazioni in diritto, idonee a superare le argomentazioni di diverso avviso espresse dalle sentenze di merito richiamate dalle parti.

La suprema Corte ha osservato che viene in rilievo quale attività pericolosa anche quella attività finalizzata al commercio e quindi all'uso da parte del consumatore di un prodotto idoneo a produrre i danni nella fase del consumo e che se tale attività sostanzialmente diffonde nel pubblico un rilevante pericolo la stessa deve per sua natura definirsi pericolosa, tanto più se il pericolo che viene in rilievo è quello conseguente all'uso tipico e normale di quel prodotto e non ad un uso anomalo.

Ha ulteriormente argomentato che la pretesa conoscenza del rischio e della pericolosità del prodotto sigaretta da parte del consumatore fumatore pur potendo portare al rigetto della domanda risarcitoria non è idonea il danno del fumo e potenza escludere la configurabilità il danno del fumo e potenza responsabilità del produttore ai sensi dell'art. Si tratta di una scelta dell'ordinamento che imputa il il danno del fumo e potenza del danno al soggetto che ha la possibilità della cost benefit anaysis per cui deve sopportarne la responsabilità per essersi trovato nella situazione più adeguata per evitarlo nel modo più conveniente.

All'inquadramento della attività di commercializzazione e produzione quale attività pericolosa, discendono, ai sensi del disposto di cui all'art. A colui che lamenta il danno compete l'onere di comprovare il nesso causale fra l'assunzione di tabacco e l'evento di danno e al produttore e all'esercente la commercializzazione di sigarette, per andare esente da responsabilità compete l'onere di comprovare di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno.

Il danno del fumo e potenza che solo a partire dalallorchè tale obbligo fu previsto dalla legge, la vendita di tabacchi e quindi anche delle sigarette Marlboro avviene con una esplicita informazione circa la nocività e il carattere letale del fumo.

B - Considerato che, a fronte della allegazione di parte attrice che il tumore sviluppato fosse primitivamente polmonare, i convenuti negavano tale natura e quindi anche la astratta possibilità della riconducibilità del medesimo alla assunzione di tabacco, il Giudice ha disposto CTU medico legale, incaricando un medico legale e un epidemiologo di sicura competenza, di esprimersi sul nesso causale fra l'assunzione di tabacco e la neoplasia polmonare sviluppata dallo S.

Successivamente è stata assunta prova per testi circa i tempi, le modalità l'entità del consumo di tabacco in capo allo S. Sul punto i testi C. Nè possono trarsi argomenti per confutare l'attendibilità di tali testi da quanto dagli stessi riferito in relazione alle dichiarazioni dai medesimi operate, in risposta a un capitolo di prova assai valutativo, al quale i medesimi hanno risposto riferendo una circostanza ovvero l'età in cui ebbe a mancare il padre dello S.

Le dichiarazioni circa il fatto che lo S. La dott. Ulteriormente risulta dalla annotazione in cartella la condizione di tabagista laddove nella anamnesi fisiologica viene indicata sotto la dicitura fumo: sigarette die da 40 anni doc 1 fascicolo attoreo.

Tali puntuali e precise considerazioni, appaiono insuperabili nel confermare la diagnosi di carcinoma primitivamente polmonare formulata dai medici curanti in due diversi sedi tra cui una autorevole come la clinica Pneumologica Università di Milano.

I CTU hanno ribadito le loro considerazioni anche in replica alle osservazioni dei CTP con argomentazioni del tutto esaustive e convincenti cfr. Si osservi che a fronte della diagnosi di carcinoma primitivamente polmonare formulata dai medici e confermata dai CTU all'esito dell'esame dei dati clinici e strumentali esaminati, i CTP delle parti si sono limitati a indicare con riferimento a singoli elementi di valutazione presi in esame dai CTU con riferimento ad esempio aspetto radiologico localizzazione delle metastasi il danno del fumo e potenzaversamento pericardico la compatibilità con valutazione alternative rispetto a quelle espresse dai CTU, ma non sono stati in grado di sostenere, mettendo insieme le criticità riscontrate che le medesime consentano, complessivamente valutate, di formulare ipotesi alternative alla primitività polmonare e indicare quale possa essere la alternativa primitività del tumore.

I CTP non sono in grado di ipotizzare, facendo riferimento alle risultanze agli atti quali siano il danno del fumo e potenza elementi che in modo concorde consentano, complessivamente valutate, di individuare quale sia una attendibile diversa primitività del tumore, si da poter collocare le valutazione espresse dai CTP nell'ambito di una apprezzabile analisi clinico strumentale non riconducendole unicamente al loro ruolo di parte.

Analoghe considerazioni devono essere svolte con riferimento alla ipotizzata riconducibilità della neoplasia in discussione all'adenocarcinoma la cui correlazione con il tabagismo sarebbe meno significativa e in particolare all'adenocarcinoma micropapillare, caratterizzato da andamento aggressivo e indipendenza eziologica dal tabagismo.

D I CTP hanno poi evidenziato la predominanza del ruolo del fumo quale fattore determinante il carcinoma broncogeno sottolineando come esso sia una verità incontrovertibilmente acquisita dall'esperienza e dalla letteratura mondiale da oltre 30 anni.

Hanno evidenziato che gli elementi probatori di tale nesso sono il primo di ordine epidemiologico osservando la straordinaria prevalenza dell'abitudine al fumo nei soggetti che sviluppano cancro al polmone e la straordinaria frequenza di cancro al polmone tra i fumatori rispetto ai non fumatori ; ulteriormente i CTU hanno osservato che tale nesso è stato dimostrato anche sotto il danno del fumo e potenza profilo dei meccanismi oncogenetici sia su modelli sperimentali che nell'uomo.

Sul punto il danno del fumo e potenza resto non è il caso di insistere proprio perchè le avvertenze imposte dal legislatore non sono altro che la presa d'atto di tale rischio e potenzialità lesiva. Nel caso di specie i CTU hanno poi evidenziato come non risultino altri potenziali elementi di rischio cancerogeno collegati allo stile di vita del de cuius attesa la attività lavorativa di impiegato spiegata dal de cuius, sottolineando comunque come altri fattori di rischio dieta alimentare, inquinamento che sono indicati il danno del fumo e potenza CTP dei convenuti come ugualmente collegati il danno del fumo e potenza cancro per quanto non vi siano elementi per ritenerli sussistenti nel caso de quo sono assai meno importati rispetto all'abitudine tabagica nella genesi del il danno del fumo e potenza broncogeno pag 20 e pag 21 rel peritale.

Quanto all'eventuale predisposizione genetica o familiarità - argomento su cui le parti convenute hanno posto l'attenzione, anche all'esito della produzione documentale del certificato di morte del padre dello S. Al riguardo i CTU hanno avuto modo di meglio illustrare a il danno del fumo e potenza 18 della relazione peritale cui si il danno del fumo e potenza che è pacifico che anche nei tumori in cui è evidente e caratterizzata la derivazione causale da specifici fattori ambientali a questi se ne possono aggiungere altri e con tutti concorrono anche due importanti variabili rappresentate dalla predisposizione genetica e dalla reattività del sistema immunitario, a sua volta in parte geneticamente determinata; peraltro per quanto sopra detto tale corredo genetico, per quanto sopra detto, non è idoneo a far venire meno il nesso causale con l'assunzione di tabacco e la patologia oncologica polmonare di cui si discute.

Deve pertanto ritenersi sussistente il nesso causale fra l'attività di tabagista dello S. Nella valutazione del criterio di probabilità e di accertamento del nesso eziologico il criterio epidemiologico risulta non solo possibile ma doveroso. Si richiamano al riguardo le numerose sentenze della Corte di Cassazione in materia di malattia professionali non tabellate in relazione alle quali non vige il criterio di presunzione legale previste dalle tabelle delle malattie professionali che hanno rimandato agli studi epidemiologici al fine di stabilire il nesso causale il danno del fumo e potenza una determinata esposizione lavorativa e la malattia sviluppata cfr cass.

E I CTU hanno poi evidenziato, venendo a distinguere l'efficacia causale dell'assunzione di tabacco distinguendo fra quella avvenuta dal alquella avvenuta tra il e il e quella avvenuta tra il e Hanno evidenziato come la durata di esposizione al fumo è il fattore più rilevante nel definire il rischio individuale di sviluppare un carcinoma broncogeno, poiché 'incidenza rischio assoluto sale in base alla quarta quinta potenza della durata di esposizione.

Quanto al rischio degli ex fumatori, e quindi ipotizzando che lo S. Le cause sopravvenute escludono il rapporto di causalità quando sono state da sole sufficienti a determinare l'evento. Il danno del fumo e potenza il quesito ha voluto impostare il nesso causale con riferimento ai due periodi distinti intero periodo e periodo precedente alal fine di assumere ogni utile elemento di valutazione al riguardo, pur nella consapevolezza che vi è un altro fattore, richiamato da parte attrice nell'atto di citazione a pag.

La stessa pluralità dei metodi ogni giorno proposti e messi a punto per smettere di fumare evidenziano che nessuno di essi risulta significativamente efficace evidenziano la difficoltà del consumatore medio a superare la assuefazione da fumo. Discende da tale argomentazione che l'efficacia dell'avviso e la sua idoneità a responsabilizzare il consumatore con riferimento ai rischi del fumo è diversa se riferita a un soggetto che assume tabacco da un tempo significativo rispetto al soggetto che non ha mai fatto uso.

Si richiamano anche a questo proposito le argomentazioni sopra svolte in tema di nesso nesso causale in sede civile. F - A fronte dell'inquadramento sopra operato della responsabilità in discorso come responsabilità ex art c. Come si è detto sopra, rientra in tale onere la prova circa l'informazione e l'avvertenza del carattere letale dell'assunzione di tabacco; tale informazione risulta apposta nei pacchetti di sigarette solo dal G Rimane da esaminare la questione circa la configurabilità di un concorso nell'evento di danno della condotta il danno del fumo e potenza S.

Al riguardo si deve fare riferimento alla predominanza dell'apporto causale del periodo precedente al e considerando che la assuefazione indotta dal fumo, pur non annullandola, ha inciso negativamente sulla libera determinazione dello S. Valutati tali elementi, facendo riferimento ai criteri di cui all'art. H Prive di pregio sono poi i richiami operati da BAT con le relative eccezioni, svolte anche da Philip Morris, del tutto tardivamente nella comparsa conclusionale alle norme previste in materia di responsabilità del produttore dal codice del consumo che attiene alla il danno del fumo e potenza di prodotti difettosi e pericolosi in quanto difettosi, non già all'ipotesi in cui come nel caso la il danno del fumo e potenza avvenga per un prodotto pericoloso con riferimento all'uso normale che se ne fa non perchè difettoso.

I Quanto alla domanda svolta nei confronti della Philip Morris Italia, a fonte delle contestazioni dalla medesima svolte con riferimento alla inesistenza di proprie responsabilità, essendo la odierna società costituita solo in dataparte attrice nella memoria VI co n. L L'apporto causale che viene quindi in rilievo è quello riferibile alla commercializzazione e distribuzione ad opera dei Monopoli di Stato fino al e che ha esplicato i propri effetti negativi in relazione alla assuefazione indotta anche per un significativo periodo successivo.

Posto che, come ampiamente argomentano le parti con il D. Lvo 9. Al riguardo, viene in rilievo ill disposto di cui all'art 3 del D. Si consideri che il tenore letterale non presta alcun fianco all'interpretazione che distingue tra obbligazioni contrattuali e obbligazioni extracontrattuali, osservandosi che non possono trarsi argomenti di segno contrario dagli articoli successivi di tale norma, che attengono alla dotazione per il funzionamento dell'Ente.

Si consideri che, mentre BAT non pone in discussione di essersi assunti i rapporti obbligatori facenti capo alla Il danno del fumo e potenza alle attività pregresse di produzione e commercializzazione di tabacco, anche dalle obbligazione contrattuali possono derivare debiti futuri e illiquidi e che anche dei medesimi non vi sono disposizioni nei fondi di dotazione e ciononostante non si discute che i medesimi competano ad ETI. M Venendo al quantum risarcitorio, andrà riconosciuto agli odierni attori il danno da perdita del rapporto parentale, inteso come pregiudizio alla propria vita derivante dalla perdita affettiva del congiunto in tutte le sue componenti relazionali e di sofferenza; facendosi riferimento alle tabelle del tribunale di Milano, considerata l'età del de cuius, l'età dei soggetti sopravvissuti, considerata che possono contare su una pluralità di rapporti parentali ancora in essereconsiderata la coabitazione risulta comprovata solo per i figli maschi, risultando la S.

Deve, poi essere riconosciuto, il danno da invalidità temporanea in capo allo S. Considerato che il medesimo si deve determinare con riferimento all'arco temporale che fa alla data del Nessun danno patrimoniale risulta comprovato in causa, non avendo gli attori allegato alcuna produzione al riguardo, ad eccezione degli esborsi per le esequie comprovate nella misura di Euro 4. Gli importi sopra riconosciuti, ammontanti ad Euro La somma definitivamente determinata, liquidata in valore attuale andrà devalutata al momento del sinistro e rivalutata con applicazione degli interessi legali secondo il criterio di cui a Cass.

Devono essere, infine poste a carico di parte attrice le spese di lite della convenuta Philip Morris Italia spa che si liquidano come da dispositivo, tenuto conto della marginalità della posizione e del carattere seriale delle proprie difese, come da dispositivo. Pubblichiamo il testo del Codice Civile, recante Regio decreto 16 marzon. Pubblichiamo il testo del Codice Penale, recante Regio Decreto 19 ottobren. Scarica l'eBook gratuito contenente il Testo unico degli enti locali aggiornato con le modifiche apportate da ultimo da Scarica l'eBook gratuito contenente il Testo unico delle imposte sui redditi aggiornato con le modifiche apportate da il danno del fumo e potenza da Nicoletta Altamura civile, penale, recupero crediti, separazioni, divorzio, lavoro.

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