Coppie omosessuali la scuola

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To browse Academia. Skip to main content. You're using an out-of-date version of Internet Explorer. Log In Coppie omosessuali la scuola Up. Paternità impreviste. Padri omosessuali e relazione con i servizi educativi e la scuola 1 Chiara Sità. Susan Holloway. Federica de Cordova. Giulia Selmi. Padri omosessuali e relazione con i servizi educativi e la scuola 1. Rivista Italiana di Educazione Familiare, n. Abstract Within an increasingly open and composite scenario of practices and representations of paternity, the article is focused on the ways couples of homosexual fathers experience their relationship coppie omosessuali la scuola the educational services attended by their children.

All the fathers have children attending child care or preschool in Italy. Keywords: homoparenting, fatherhood, early childhood education, inclusion. Il primo elemento che influisce su questo imprevisto è certamente il quadro normativo, che, pur con la recente approvazione della legge sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso, non prevede il riconoscimento di un legame di filiazione tra queste coppie e i loro figli. La madre portatrice, in questo caso, non sarà legalmente genitore del bambino, ma i genitori legali saranno coloro che hanno fatto ricorso alla gestazione per altri.

Una recente ricerca svolta in Emilia Romagna Everri et al. Coppie omosessuali la scuola cosa succede, quindi, quando questo contatto si verifica? Qual è lo sguardo dei padri sulla relazione con il personale educativo?

Questo momento si configura, usando la con- cettualizzazione di Bronfenbrennertrad. Nel panorama delle ricerche disponibili nel contesto italiano, non vi sono ancora studi che forniscano una comprensione in profondità di come le paternità omo- sessuali si costruiscano, sfidino le concezioni dominanti sulle funzioni di cura e i ruoli di genere, e si collochino nel contesto sociale e nel mondo delle relazioni quotidiane del bambino.

Gli strumenti di rilevazione utilizzati, pertanto, rispondono alla logica di integrare informazioni sul modo in cui il genitore si percepisce e si descrive in quanto genitore, e informazioni su come il genitore si posiziona e negozia la sua genitorialità con il mondo che lo circonda.

Si tratta di coppie di uomini di età compresa tra i 39 e i 54 anni, con figli di età compresa tra i 2 e i 10 anni nati attraverso gestazione per altri negli Stati Uniti o in Canada. La relazione con i servizi educativi. Alcuni risultati Nella ricerca del primo nido abbiamo avuto qualche difficoltà. Occorre dire che, nel pur piccolo campione di soggetti intervistati, situazioni di aperta non accettazione coppie omosessuali la scuola di discriminazione costituiscono casi isolati, e che i genitori riportano frequentemente una sensazione di accoglienza da parte del personale dei servizi educativi — nella relazione uno a uno con educatori o insegnanti.

Come si configura quindi la relazione con i servizi educativi dal punto di vista dei papà intervistati? A parti- re dalla loro esperienza quotidiana, gli intervistati osservano come la loro paternità e soprattutto la visione di un padre che si prende cura in toto di un neonato o di un bambino in tenera età sovverta le aspettative dei coppie omosessuali la scuola e degli altri genitori, e sollevi interrogativi e riflessioni nei protagonisti.

Guido [Il mio compagno] pensa che noi non abbiamo ruoli ben precisi, ma social- mente come siamo percepiti? Perché vedono più me a scuola. Francesco Noi arriviamo da un coppie omosessuali la scuola in cui mia madre per esempio era quella che ci curava, ci faceva da mangiare, ci lavava, ci portava a scuola, era interessata a noi Che faceva il padre in questo modo qui.

Quando decidi di coppie omosessuali la scuola geni- tore, e quindi padre, che modello hai? Lo devi inventare. Coppie omosessuali la scuola devi pensare.

Lo devi vivere. Io preferisco molto dire genitore piuttosto che padre. Questa mancanza di pensiero sulla possibilità, per il maschile, di costituire un attore a pieno titolo della cura genitoriale ha una lunga storia.

Certamente come ha fatto lei quando la prima volta che si è trovata davanti suo figlio! Non è che si nasce con quella predispo- sizione, si impara. Per cui la situazione è strana, […] per la quotidianità esiste solo la mamma. Dicevano: noi adesso abbiamo fatto questo lavoro di parlare poco della madre e recuperare la figura del padre. Guido 3. Dimostrare di essere ottimi genitori I racconti dei padri evidenziano un insieme di pratiche di investi- mento elevato sulla cura dei figli e una grande attenzione alla ricerca di ambienti educativi ed esperienze che possano permettere loro di cresce- re serenamente.

Questo investimento è frutto, secondo alcuni, di una consapevolezza sviluppata nella loro stessa storia di paternità, costruita attraverso un percorso complesso e in alcuni casi difficoltoso: Per noi la coppie omosessuali la scuola è una cosa talmente pensata, ponderata, voluta, con un percorso complicato e complesso, che alla fine sei molto più consapevole di quello che stai facendo. Francesco Al tempo stesso, la ricerca di socialità e integrazione per i propri figli spinge a una maggiore visibilità e alla ricerca di relazioni con altre fami- glie: Cercare di farci conoscere, cercare di andare anche ai compleanni, di creare queste relazioni affinché eventuali pregiudizi che ci sono e ci saranno come sempre nella vita, ci sono su tante cose, coppie omosessuali la scuola possiamo essere il target di una di quelle, per cui è importante comunque farci conoscere.

Più coppie omosessuali la scuola conoscono, più è possibile che i genitori trasmettano meno pregiudizi ai figli. Il ruolo formativo e di sostegno nei confronti dei professionisti Tutti i padri intervistati raccontano di assumere un ruolo attivo, in modi e gradi diversi, nei confronti delle istituzioni educative e scolasti- che frequentate dai figli.

Il nostro approccio è sempre stato quello di andare prima a presentarci, parlare con le maestre, mostrare coppie omosessuali la scuola nostra famiglia, metterci a disposizione. È comunque una cosa coppie omosessuali la scuola, siamo pronti a raccontare la nostra esperienza, an- che rispetto a nostro figlio, a come è venuto al mondo eccetera.

E questo io me lo aspetto dalla scuola pubblica. Che è quello che mandi rispetto alle famiglie separate, divorziate. Il modello familiare è in gran- de coppie omosessuali la scuola, la scuola è molto più sensibile ad affrontare questo tipo di situazione rispetto alla società, perché loro si trovano comunque a dover gestire modelli familiari molto diversificati, per vari motivi.

Per qualcuno, questa presenza nel mondo della scuola si traduce anche nella candidatura a rappresentante dei genitori, con la finalità di porsi a ser- vizio della scuola, costruendo nel contempo una conoscenza degli altri genitori e insegnanti che possa incrementare fiducia, stima e una visione positiva della loro famiglia.

Per quanto riguarda il primo punto, sappiamo che in Italia i padri omosessuali condividono con le madri lesbiche una condizione di ano- malia giuridica rispetto alla loro genitorialità, che ha come conseguenza il non essere considerati a tutti gli effetti una coppia di genitori. Quali sono i legami significativi dei bambini? Come coppie omosessuali la scuola genitori sono chiamati dai figli?

Come geni- tori e figli si raccontano e raccontano agli altri la loro famiglia? Parlare delle scelte di visibilità, e rispettarle nel proprio lavoro in classe, costitu- isce parte integrante del lavoro educativo di accoglienza delle famiglie e di contrasto a pregiudizi e discriminazioni Derman-Sparks, Ma questo non è sufficiente.

Coppie omosessuali la scuola relazione cordiale nella scala uno a uno non produce giustizia sociale: non è, da sola, in grado di fare la politica di un contesto, e non coincide con coppie omosessuali la scuola padronanza di un repertorio simbolico adeguato a interagire con tutte le famiglie.

Il secondo punto riguarda il ripensamento dei modelli culturali im- pliciti su famiglia e ruoli di genere. La ricerca ha messo in luce alcuni aspetti interessanti riguardanti la possibilità per i servizi educativi di mi- surarsi, nella relazione con le coppie di genitori dello stesso sesso, con le rappresentazioni del genere che sono in gioco nella loro pratica profes- sionale.

La riflessione sui modelli di genitoriali- tà e di cura impliciti nel servizio è rilevante perché, come ha ricordato Lawrence-Lightfoottrad. Il ruolo di attori di informazione, sensibilizzazione, proposta che i padri intervistati coppie omosessuali la scuola di dover assumere nasce dalla percezione di un vuoto di conoscenza sulle famiglie come la loro e dal timore del- la stigmatizzazione e delle sue ripercussioni sui figli.

Riferimenti bibliografici Almack K. Sociology, 42 6pp. Baiocco R. Sexuality Research and Social Policy, 12 3pp. Bastianoni P. Relazioni familiari e diritti dei figli. Bergamo: Junior. Naldini a cura di : La transizione alla genitorialità. Da coppie moderne a famiglie tradizionali. Bologna: il Mulino, pp. Berry N. Faircloth, D. Hoffman, L. Layne Eds. London: Routledge, pp. Bornstein M. Bologna: il Mulino. Bos H. Bosoni M. Men, Fathers and Work in Italy.

Journal of Comparative Family Studies, 65 2pp. Bronfenbrenner U. Bologna: il Mulino, Casper V. Building Commu- nication and Trust. New York: Teachers College Press. Charmaz K. London: Sage. Contini M. Interpretare coppie omosessuali la scuola con- testi in pedagogia. Coppie omosessuali la scuola Carocci. Derman-Sparks L. Dettore D.