Come ti senti di fare sesso con la sorella

FRATELLII VS SORELLE

Ragazze sesso e cani

Faceva un gran freddo quella mattina. Il vento, fuori, sembrava non volere più fermare le sue raffiche impetuose. Ancora in stato di semi incoscienza mi diressi verso il bagno per la solita doccia mattutina. Non accesi la luce come al solito e mi iniziai a spogliare.

Non appena abbassai le mutande una voce mi fece sussultare. In un attimo mi resi conto di cosa stava accadendo: mia sorella mi stava facendo un bocchino e per giunta mi piaceva! Mi gettai sul letto ripensando a quello che era accaduto e notai che la cosa non mi era dispiaciuta affatto anzi il mio pene era ancora dritto e turgido, un senso di eccitazione mi aveva pervaso, ripensavo insistentemente alla bocca di quella che non era più mia sorella ma una donna che mi aveva cominciato come ti senti di fare sesso con la sorella sapiente pompino che io avevo interrotto.

Ripensavo alla sua bocca che scorreva sul mio membro ed ai suoi occhi che mi fissavano languidi. Ci sapeva fare la mia sorellona porca! Aveva una maestria incredibile, leccava e succhiava le dita, il palmo, fino a ripulirmela completamente. Dolce e saporito! Fratellone sei ancora vergine? Come ti senti di fare sesso con la sorella sarai un frocetto? O preferisci ancora gli indiani? Pensaci e fammi sapere!

Lo vorresti toccare? Mi accomodai a tavola e cercai di distrarmi guardando la televisione ma il pensiero di mia sorella seduta di fronte a me senza le mutande in dosso mi faceva sentire un senso strano di ansia allo stomaco, le mani mi tremavano e credo che fossi anche sudato. Pranzammo senza ulteriori allusioni da parte di mia sorella e alla fine del pranzo mi ero leggermente calmato.

Sono abbastanza velate, fratellino? Verso le Mia madre stava come ti senti di fare sesso con la sorella una spagnola a mio padre che ne pareva visibilmente soddisfatto e muoveva il bacino avantri e indietro. Quello è tuo padre! Mia sorella usci dalla sua stanza vestita e truccata come una vera vacca che gioca a fare la santarellina. Tailleur nero con gonna poco sopra al ginocchio, calze velatissime color carne, delle scarpe con i tacchi alti con una fibbia alla caviglia ed un trucco che metteva in risalto la sua bocca da pompinara.

Ti sborri nei calzoni prima della mezzanotte! Ho in serbo delle sorpresine per te! Un fratellone guidatore! Spero mi darai un passaggio qualche volta! Arrivammo al ristorante e, come previsto, a partire dai camerieri fino ai clienti, tutti gli occhi dei maschietti erano puntati su quel gran pezzo di fica che era appena entrata nel locale.

Mi era parso che vicino alla porta del bagno avesse lanciato un sorriso malizioso a qualcuno ma pensai che non sarebbe arrivata a tanto, che era solo una mia impressione.

Dove cacchio si era cacciata mia sorella? Appena fui vicino abbastanza cominciai a sentire dei sospiri e dei gemiti. Decisi di aprire molto lentamente la porta per farmi uno spiraglio dal quale guardare e, appena mi abituai alla penombra della stanzetta, vidi quello che sospettavo.

Mia sorella era poggiata ad un lavandino con le braccia larghe, la giacca del tailleur completamente abbassata sui fianchi e la gonna alzata in vita, le sue tette ondulavano ritmicamente, lei strabuzzava gli occhi e gemeva leccandosi le labbra con fare voluttuoso.

Tornai a tavola che mia sorella era già seduta e, vedendomi arrivare, mi sorrise con sguardo complice. Mia sorella nel frattempo si stava aggiustando una calza mostrandomi apposta la sua peluria bionda ancora visibilmente umida dalla recente eccitazione ed io tornai in tiro come e più di prima.

Mio padre che mi lasciava la macchina? Mi misi alla guida e mia sorella al posto del passeggero dopo le ultime raccomandazioni di fare piano di mia madre partimmo senza una meta precisa.

Adesso che fai mi lasci la fica in fiamme?! Glie lo prendevo anche in bocca, mi facevo trapanare anche la fica! Sai che ti dico stronzo mi faccio trapanare dal primo che passa, giuro! Cazzo che spavento, pensai! Se arriviamo adesso li troviamo in pieni preliminari, la mamma non ha nemmeno cominciato a succhiarlo che arriviamo noi a rompere …. Sbaglio o ti ha sempre detto come ti senti di fare sesso con la sorella avrebbe tanto desiderato morire tra le mie tette!?

Ti piacciono? Sborrai quasi subito tra la sua faccia e le sue tette in fiotti lunghi e potenti. Senti come è calda la mia fica? Ti amo! Andai in bagno cercando di trovare refrigerio sotto la doccia, ma il ricordo degli avvenimenti della sera prima mi portava un senso di eccitazione incredibile che neanche la doccia riusciva a sopire.

Il gioco mi piaceva come ti senti di fare sesso con la sorella adesso volevo vedere dove sarebbe arrivata la fantasia erotica di mia sorella Linda. Come va? Sei il migliore amante che abbia mai avuto!

Scendemmo ad attendere lo zio e a dare una mano a mia madre. Dopo circa una decina di minuti suonarono alla porta. Mio zio e mia madre guardavano la tv e ci davano il profilo, io feci cadere una posata e mi calai per raccoglierla. Vedevo mio zio che socchiudeva gli occhi fissando lo schermo della tv e mia madre che, di tanto in tanto, si passava, voluttuosa, la lingua sulle labbra. Guardai mia sorella che era visibilmente eccitata e si era messa una mano tra le gambe.

La cosa mi spiazzava definitivamente: avevo una madre ed una sorella ninfomani che parlavano di cazzi, seghe, voglia di scopare, ritenevano il sesso un divertimento, un gioco. Mia madre non era per niente sconvolta dalla notizia che io e mia sorella ce la spassavamo e per di più mi avrebbe voluto fare scoprire di persona cosa significasse scopare!

Mi ha spiegato cosa accadeva e poi mi ha rimorchiato un collega di papà … ancora oggi ci divertiamo tra noi femminucce!! Prometti mooolto bene! Mia sorella era nella sua camera intenta a leggere un libro, di mio zio e mia madre nessuna traccia. Soprattutto con le voci che girano su di me. Corsi in camera a dirlo a Linda la quale non si fece pregare e scese con me in cucina di gran lena.

Appena arrivati ci mettemmo ad ascoltare. Ti sei fatta inculare da mezzo paese quando eravamo ragazzi! Che hai ora? Ti sei dimenticata come si fa? O sei fuori allenamento e ti si è stretto il buco? Lo spettacolo sarebbe stato unico! Mia sorella si stava già accarezzando i seni ed i capezzoli spingevano imperiosi contro il maglioncino!

Ci guardammo per un attimo, complici e voyeur. Mi piace il suo culo! Presi mia sorella per i fianchi, le alzai la gonna e le piantai il pene nella fica che era un vero lago di umori. La mamma urlava, lo zio rantolava di piacere. Quanti te lo hanno messo qui dentro? E adesso anche mio fratello! Spaccami, porco, sbattilo dentro più forte! Fammi sentire le palle sulla fica! Quando scesi al piano di sotto mia madre era sola ed io mi misi a sedere accanto a lei.

Hai quella faccia seria solo perché hai bevuto della cioccolata? Alla tua età mica ti devo dire io cosa devi o non devi bere, mi pare che sei grande abbastanza per decidere da solo! Ci stavamo solo divertendo un poco, mica abbiamo ucciso nessuno! Tu piuttosto che facevi mentre io e lo zio ci divertivamo? Mi deludi! Guarda che non gli fai mica male! Tua sorella è una troietta niente male! Lo sa prendere come ti senti di fare sesso con la sorella e poi ha una certa esperienza, tutta merito mio modestamente.

Lo intrattenni un poco come ti senti di fare sesso con la sorella del più e del meno notando che il suo sguardo si posava con insistenza sulle cosce di tua sorella. Dopo un paio di minuti mi allontanai con la scusa di andare in bagno. Povero piccolo, forse non dovevo raccontarti questa storia mi devo fare perdonare! Cosa vorresti che ti facesse la come ti senti di fare sesso con la sorella Sono brava sai, so fare un sacco di cose!

Vediamo te lo prendo in mano? Non ti offro il sederino perché ancora mi brucia, ma in compenso ho una passerina niente male! Ti va di provare? La cosa mi sconvolgeva, mia madre si stava offrendo, le avrei potuto dire qualsiasi cosa in quel momento, avrei potuto persino scoparla ma mi alzai e me ne andai in camera mia.

Ripensai tutto il giorno a quello sguardo, cercavo di capire cosa volesse dirmi con quegli occhi azzurro mare, ma non riuscivo a capirlo. Aveva dei seni magnifici, con le areole larghe ed i capezzoli tondi e grossi.