Sesso con le mie piccole immagini pony

LA CUGINETTA DI SOFÌ VUOLE GIOCARE CON LA CUCINA!!

Storie di sesso virtuale

Advanced Member. Racconto non autografo, trovato sul web, dal sito raccontierotici-club. Uno dei nostri punti di forza era la Sesso con le mie piccole immagini pony e inventavamo continuamente cose nuove. Tendenzialmente Sesso con le mie piccole immagini pony lei a condurre il gioco, ma spesso ci scambiavamo i ruoli circa chi comandava e decideva sul da farsi. Quella notte avevo dormito pesantemente, anche troppo.

Evidentemente qualcosa aveva favorito il mio riposo e al mio risveglio mi ritrovai con i polsi dietro la schiena agganciati tra loro con le solite cinghie di cuoio borchiato che piacevano tanto a Marika, il solito plug nel culo con il quale spesso passavo la notte a seconda dei desideri della Padroncina, la gabbietta sul cazzo che ne impediva l'erezione e la testa coperta da una maschera elastica che lasciava scoperta bocca e occhi.

Mi ritrovai sovrastato da Lei, che stava accanto a me e indossava già un paio di guanti neri in latex al gomito, una maschera integrale e reggiseno in cuoio con i capezzoli fuori. Marika naturalmente lo sapeva e lo faceva di proposito per indurre una erezione negata: la eccitava terribilmnete controllare e disporre del mio piacere come voleva.

Quindi si sedette sul torace con le ginocchia accanto alla mia testa. La sua prugnetta era sopra la mia bocca, vidi le sue mani guantate aprire la fessura, sentivo il suo odore intenso ed eccitante. Lo sapeva, il mio cazzo lottava per gonfiarsi fino a farmi male. Sai che mi piace e mi eccita molto".

Feci meglio che potevo, succhiadole avidamente il clito e assaporando con avidità i suoi umori mentre il cazzo gonfio nella gabbietta mi faceva male nel tentativo di esplodere. Sentivo piccole goccioline di sperma farsi strada. Era estremamente compiaciuta in quella sadica negazione della mia soddisfazione per affermare la sua totale capacità di dominio fisico e mentale su di me. Lei soprattutto, pensai eccitato. Tornai nella stanza dove Marika si stava preparando.

Aveva già indossato gli stivaloni-cheap con le fibbie, che le allacciai io, agganciati alla grossa cintura in cuoio con due file di piccole borchie e i ganci per appendere i minacciosi "attrezzi da lavoro" come bullwhip, dildo e frustini.

Sopra aveva indossato un giubbottino aderente e lucido senza reggiseno con le due piccole cerniere lampo in posizione strategica. Mi fece indossare due ginocchiere. Prese un paio di speroni con una lunga punta e una sferetta in fondo e me li fece allacciare ben saldi. Non lo avevamo mai fatto. Le piaceva molto tenermi in quella situazione di attesa, che più era lunga e più la eccitava nel sapermi in Sesso con le mie piccole immagini pony. Quando li indossava in quel modo era il preludio di una seduta di fisting.

E io dovevo subire, perché la regola era che lei doveva provare piacere e io l'oggetto del suo piacere. Sentii scorrere prima l'olio dalla schiena al solco delle natiche, poi la Sesso con le mie piccole immagini pony della grossa siringa entrarmi dentro e scaricare il suo contenuto nel mio buchetto.

Poi spinse il dito dolcemente, ma allo stesso tempo con decisione, fino in fondo. Poi tre. Infine quattro con la mano a becco di papera, con il pollice dentro. La mano era dentro fino al polso, la Padrona roteava e stantuffava dolcemente, sentivo la mano aprirsi un po' e quindi chiudersi a pugno dentro al retto, scivolare avanti e dietro liscia, grazie all'abbondante lubrificante. Era una sensazione Sesso con le mie piccole immagini pony. Sentivo anche Marika vibrare di eccitazione in uno stato di piacere particolarmente intenso mentre mi praticava quel fisting dal forte sapore di sottomissione totale.

La mia Padrona rimase ancora dentro di me, ferma. Poi mi fece pulire per bene il pavimento dal mio piacere con la lingua. Nella parte posteriore della sella due staffe imbottite e, sopra la sella, l'asta di un grosso fallo abbondantemente nervato, nero e lucido, applicato inclinato verso dietro, in posizione adatta.

I colpi di frustino, assieme a quelli degli speroni, davano il ritmo a quella cavalcata che procedeva, mentre lei si muoveva facendo forza sulle staffe e impalandosi a fondo sul fallo, ancheggiando ad ogni mio passo. Imbrigliato completamente non potevo Sesso con le mie piccole immagini pony, avevo quel morso in bocca con il quale la Padrona, attraverso Sesso con le mie piccole immagini pony redini che teneva salde in mano, mi guidava nelle direzioni e nelle fermate senza bisogno di fiatare e senza che io potessi oppormi, mentre in contemporanea mi di dava Sesso con le mie piccole immagini pony ritmo che lei trovava più consono a colpi di speroni e di frusta, mentre sentivo i suoi gemiti di piacere e di godimento che provava grazie al fallo che aveva posizionato sulla sella e si era infilata.

Il tutto sotto il suo peso e con le gambe che stringevano e mi indirizzavamo mentre lei godeva e io ero soltanto la sua bestia, con la coda che penzolava fuori dal mio sfintere dilatato prima dal fist fucking e ora da un plug, con la coda appunto, enorme e impossibile da espellere.

Lei mi guidava nelle direzioni, io la dovevo Sesso con le mie piccole immagini pony per la casa. Scese sfilandosi l'asta da dentro e mi tolse i guanti a zoccolo. Pensavo di essere alla conclusione di quella giornata intensa, ma mi sbagliavo.

I guai per il mio culetto non erano ancora finiti. Sapeva che questa operazione mi piaceva e mi eccitava moltissimo. Cosparsi entrambi i falli con abbondate crema e li infilai delicatamente nella vagina e nell'ano.

Per lei infatti una seduta di straponing era un favore concesso dalla Padrona al suo sottomesso, un piacere per lo schiavo, e quando accadeva, anche se a me non piaceva, dovevo sentirmi e soprattutto gratificato. Altre volte avevo provato il DOC, e non era mai stata una passeggiata. All'inizio faceva sempre un po' male, ma quasi subito diventava piacere, sia fisico che mentale. Naturalmente anche la Domina aveva la sua parte di piacere, psicologico per la conduzione del gioco e l'autorità esercitata e fisico per la stimolazione delle sue zone intime.

Mi fece indossare una gabbia sul torace costituita da stisce di cuoio borchiato e anelli in acciaio con un grosso collare da slave ed un cinturone che completava in vita quella imbragatura. Eseguii e mi stesi sulla schiena. Potevo vedere Marika passeggiare nella stanza, sentivo i suoi passi risuonare nel silenzio mentre batteva ritmicamente il frustino sul palmo della mano stringendolo ad ogni colpo.

Il frustino, insieme alla grossa e minacciosa bullwhip appesa alla cintura e al resto dell'abbigliamento, le davano un'aria da inflessibile Dominatrice. Per oggi era finita, stavolta sul serio. Create your forum and your blog!