Sesso con Lucy dalla coda delle fate

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Il nome del film con scene di sesso

Il giorno appresso sesso con Lucy dalla coda delle fate teli da mare ci andammo. Passammo una settimana a divertirci viaggiando molto anche con la fantasia. Mai avevamo fatto tanto sesso con Lucy dalla coda delle fate come in quella settimana, ed era lei ogni volta a cercarmi scoprendo che a entrambi piaceva fare i voyeur.

Quando sesso con Lucy dalla coda delle fate e le dicevo che avrei voluto vederla chiavata da quegli uomini sulla spiaggia, lei si eccitava ulteriormente e raggiungeva orgasmi intensissimi che la lasciavano sul letto spossata.

Le indicazioni erano esatte e non facemmo fatica a trovare il luogo, ma il tragitto a piedi tra la boscaglia fu lungo e tortuoso, ma infine quando arrivammo scoprimmo che il luogo era carino e adatto allo scopo.

Era una distesa di sassi e ghiaia con delle piccole oasi di sabbia sparse qua e la dove poter stendersi al sole.

Il luogo oltre che da coppie era frequentato da parecchi singoli che si aggiravano arrapati tra le coppie stese al sole toccandosi i genitali. Mi rispose che non se la sentiva di sesso con Lucy dalla coda delle fate tutto quel tragitto a ritroso, era stanca e accaldata e preferiva fermarsi. Claudia è sempre stata una gran bella figa di quelle che fanno voltare la testa quando la si incontra per strada e con gli anni e le sue rotondità lo è diventata ancora di più. E i capezzoli?

Mamma mia, quelli sono un dono della natura, basta sfiorarli perché si rizzano e diventino duri come sassi. Ora, nonostante ci si metta nei punti più o meno riparati agli sguardi, siamo sempre oggetto di attenzioni dei singoli che come sempre ci scovano e si fermano a masturbarsi per lei.

Li capisco, non posso dargli torto, le sue rotondità fanno scaturire pensieri lascivi e tra le donne presenti è forse la più appariscente, è difficile non notarla, se poi ci mettiamo sesso con Lucy dalla coda delle fate ora si è pure sgamata e ci mette del suo, capite del perché siamo sempre attorniati da uomini arrapati.

Quando si avvicina qualche maschietto che le garba inizia a spalmarsi di crema, prima il seno che massaggia palpandosi lentamente facendo roteare le mani per poi scendere sempre piano sul ventre e finire tra le cosce dove senza vergogna passa la crema sulla patata fino a che lo smanettone schizza e va via contento.

Era un piacere per lei sapere di essere la loro fonte di desiderio invece che le altre. Per quanto mi riguardava mi accorsi che mentre i giorni passavano cominciarono a farsi strada in me pensieri di altra natura, mi piaceva pensare sesso con Lucy dalla coda delle fate fosse lei a menare i loro cazzi finendo di farsi sborrare addosso facendosi ricoprire labbra e seno della loro sborra.

Dal sesso con Lucy dalla coda delle fate suo, come a tutte le donne anche lei si sentiva gratificata delle attenzioni che quegli uomini le prestavano, ma si sa la vanità è femmina e questo scoprirsi esibizionista la portava ogni volta a fare un passettino in più facendomi sperare che forse il mio desiderio si potesse avverare e forse eravamo sulla buona strada. Era la prima volta che permetteva a qualcuno di farlo. Una sera guardando un film porno mi accorsi che Claudia era presa dalla scena in cui si vedeva il giovane attore in una vasca idromassaggio in procinto di penetrare con la sua grossa nerchia la bella attrice messa a pecora.

Sai che ci sono donne che le piace farsi prendere da uomini con peni grossi? Erano due sue colleghe che credendo di essere sole si fecero delle confidenze. Disse al marito che avrebbe fatto tardi per finire un lavoro e sesso con Lucy dalla coda delle fate le credette.

E poi? Dai vai avanti! Questa riprese dicendole che lui le mise in mano il cazzo come niente fosse e si rimise a baciarla e lei per non fare figure si mise a menarlo. Disse che mentre la chiavava le dava della puttana, della zoccola e lei invece di risentirsi a quelle parole godeva ancora di più.

Pensa se i mariti le avessero scoperte, il loro matrimonio sarebbe finito, e per cosa, per una scopata. Penso che pure tu hai fantasticato pensando di farlo con uno di quelli, non è vero? Disse lei, e tu non saresti geloso? Ti sei accorto che mi è venuto sui piedi, in quel momento ho immaginato che mi sborrasse addosso e ho goduto, poi alla sera quando abbiamo scopato ho pensato che fosse lui a chiavarmi e ho goduto come una porca.

Se penso che adesso dobbiamo aspettare che passino tutti sti mesi prima di tornare al fiume impazzisco, sono lunghi e ci annoieremo da morire. Notai che a sua volta guardava insistentemente Claudia sesso con Lucy dalla coda delle fate il suo sguardo era attratto dal suo culo.

Accortasi delle sue occhiate lei si mise subito a fare la stronza atteggiandosi e abbassandosi apposta per meglio mostrarglielo. Lo sguardo di lui era di quelli che ben conoscevo ed ero contento di avere già trovato un fan, quel giorno ci saremmo divertiti, ero sicuro anche che una volta nella spa sesso con Lucy dalla coda delle fate ci avrebbe provato, o perlomeno speravo.

Finito il giro rientrammo nella spa e decidendo di iniziare con la sauna. Notammo che gli sguardi dei presenti, sia gli uomini che le donne lo guardavano tra le gambe, le donne per ammirazione e gli uomini forse per invidia.

Con la scusa di lasciare il posto ad altri mi alzai e invitai Claudia a fare altrettanto. Ci ritrovammo a strusciare su corpi di sconosciuti, mi piaceva appoggiare il cazzo su glutei di sconosciute e alcune sentendo un cazzo duro tra le natiche si soffermavano per il piacere e molte allungavano la mano e si mettevano a menarlo.

Le strinsi la mano in segno di complicità e rimanemmo in mezzo a quei corpi nudi eccitati come non mai. Risposi, lascialo fare. Solo al pensiero mi eccitai talmente che ebbi paura di sborrare se continuavo a strusciare il cazzo sul culo che avevo davanti e dalla paura di fare una figuraccia decisi di uscire sesso con Lucy dalla coda delle fate mi tirai dietro anche lei.

Per raffreddare i bollenti spiriti ci facemmo una doccia, poi mettemmo gli accappatoi e raggiungemmo la stanza relax dove ci stendemmo sulle sesso con Lucy dalla coda delle fate comodissime sdraio aerodinamiche e essendo soli potemmo parlare. Ti sei eccitata sentirlo sulla figa!

Ci guardammo con sguardo complice, eravamo consapevoli che quel giorno sarebbe potuto accadere qualcosa e senza dire una parola ci alzammo e tenendoci per mano uscimmo.

Forse voleva scoprire quali fossero i suoi e i miei limiti: ma ne avevamo? Entrammo pure noi. Pure Claudia lo vide e da complice mi diede un pizzicotto per farmelo notare nel caso non me ne fossi accorto. Era in fondo al corridoio e non ci perdeva di vista.

Avevo scelto quella stanza pensando che il buio aiutasse Claudia a disinibirsi sapendo che io non avrei potuto vedere bene cosa sarebbe successo e lei forse si sarebbe sentita più libera.

Il fatto che accondiscendesse su tutto la diceva lunga, e ancora di più mi convinsi che tra poco quello che tanto agognavo sarebbe accaduto e non saremmo più potuto tornare indietro.

Anche lui come noi una volta dentro attese che gli occhi si abituassero alla semi oscurità, ma non ci vide e stava rasentando la parete nella direzione sbagliata. Iniziai a sentirla premersi contro, sesso con Lucy dalla coda delle fate lui che appoggiandosi alla sua schiena me la spingeva contro e nel tentativo di lui di prenderle il seno sentii il dorso delle sue mani sul mio petto, per aiutarlo distaccai lievemente Claudia dando la possibilità a lui di raggiungere il suo seno e finalmente averlo tra le mani.

Poi mi si mise ancora contro e ricominciammo. Non vedevo nulla ma dai suoni che arrivavano dalla figa e da come si contorceva capii che la stava masturbando. Quella era una cosa di cui non avevamo parlato, il bacio in bocca non mi andava molto a genio, lo ritenevo una cosa che doveva restare nella sfera privata, ma ormai era fatta. Mi scostai da loro e andai a intercettarlo prima che rovinasse tutto, mi avvicinai e lo pregai sussurrando di allontanarsi spiegandogli che era la nostra prima volta e non volevo che la presenza di un estraneo potesse sesso con Lucy dalla coda delle fate quel momento.

La sentii succhiare con tutte le sue forze e nella penombra vidi lui impossessarsi del cazzo e menarlo velocemente sesso con Lucy dalla coda delle fate a che con voce arroccata dal piacere le disse che stava venendo.

Non potei vederlo, ma lei stava ancora accovacciata davanti a lui e immaginai che la stesse riempiendo di sborra il viso. Nel sentire i versi di Claudia pensai in un primo momento che si fosse incazzata per il trattamento ricevuto, non sopportava che le sesso con Lucy dalla coda delle fate venisse in bocca o in viso, era una cosa che non tollerava, non lo permetteva neppure a me.

Una volta ripuliti alla bene e meglio uscimmo finalmente alla luce per dirigerci verso i bagni e lui le chiese scusa dicendole che gli aveva fatto perdere letteralmente la testa e non si era reso conto di quello che aveva fatto.

Sembrerà assurdo ma le presentazioni le facemmo quando uscimmo dai bagni. Si chiamava Fernando ed era di origine Catalana e come Claudia anche lui era di pelle olivastra mentre il cazzo è molto più scuro. Disse che anche per lui come noi era la prima esperienza in un ambiente del genere, che venne a conoscenza di sesso con Lucy dalla coda delle fate locali perché la moglie una volta gli disse che alcuni suoi colleghi insieme alle loro mogli frequentavano una di queste saune nei dintorni di Milano.

Disse che anche lui come me aveva delle fantasie che avrebbe voluto condividere, ma dietro i suoi continui rifiuti decise di provare da solo. Veniva pure lui da Milano e per evitare che qualcuno lo riconoscesse, come noi aveva scelto quella location lontano da casa. Andammo a sederci a un tavolino nella zona bar a bere qualcosa e approfondire la conoscenza.

Gli dicemmo di noi e delle nostre fantasie, delle prime avventure sulle rive dei fiumi e della mia irrefrenabile voglia di vedere mia moglie giocare con un altro uomo aggiungendo che questa per noi era stata la nostra prima esperienza. Chiesi a Claudia. Con la scusa di guardarla entrammo tutti dentro e visto che Claudia disse che le piaceva provai a dirle di chiudere a chiave.

Era fatta. Aveva preso la sua decisione. Con le pareti imbottite quella stanza dava la più assoluta privaci a quanti stavano al suo interno e da fuori non si sarebbe sentito nulla di quanto accadeva dentro. La stava chiavando in maniera esagerata, ed io perso in quella realtà lentamente me lo menavo. Fernando steso sopra lei sembrava un animale che teneva la propria femmina per le spalle per tenerla ferma e la penetrava facendola gridare ad ogni suo affondo. Gli prese il cazzo e se lo mise sulla figa, lo mosse su e giù sulla vagina e in un attimo le fu dentro affondandolo ancora a fondo.

Il tempo passava e lei venne e venne ancora non so quante volte, era un continuo incitarlo a chiavarla con forza, urlava in continuazione e sembrava non averne abbastanza e lui che pareva una macchina da stantuffo. Solo allora mi accorsi di essere tutto impiastricciato del mio stesso sperma, mi ero sborrato sul ventre poco prima quando lei decise di farlo venire dentro e io non avevo resistito.

Fernando ci chiese se praticavamo il sesso anale. Non pensarci nemmeno, non se ne parla proprio! Disse che avevano provato con dei falli finti ma non era esattamente quello che lei voleva.

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