Sesso con un orologio di quattordici anni

Sfera Ebbasta - Tran Tran (Official Music Video) (Prod. Charlie Charles)

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Sesso con un orologio di quattordici anni chiamo Vipera! E sesso con un orologio di quattordici anni perché non dovrei colorarmi la pelle? Adesso ci si marchia sesso con un orologio di quattordici anni pelle con il colore nero e una macchinetta con vari aghi. Una volta si usava il fuoco! Sono cinquecento euro… Vipera! Tutti in contanti! Adesso fai un bel lavoro, tutto in una botta! Non mi interessa del dolore, anzi amo il dolore, amo il sesso! Allo stesso tempo godeva.

La sua adrenalina stava alle stelle e lui lo percepiva, sentiva. Dopo sei ore lei non sentiva più nulla. La sua schiena era gonfia e rossa, perdeva sangue e colore in alcuni sesso con un orologio di quattordici anni del tatuaggio. Questo gli piaceva. Viveva di emozioni forti e non si pentiva mai, non perdonava mai. Tutti la chiamavano Vipera e adesso anche la sua schiena lo mostrava.

Tra una settimana vieni e vediamo come va! Vipera prende tra le sue mani la faccia del ragazzo che gli aveva tatuato la schiena.

Alto 1. Lei guarda il Maserati di lui al polso. Tick… tack… sapeva che il tempo correva e lei lo volevo suo. Voleva scopare. Facciamolo, il letto dietro di noi ci aspetta! Ti ho appena tatuata, sai il dolore! Lui la guarda senza parole. Vipera è senza reggiseno e i suoi seni sono belli sodi.

Una spinta decisa e la schiena di lei è poggiata sul lettino. Il dolore che prova la sta uccidendo nella mente. Povera schiena! In pochi secondi lui gli sfila il vestito, si mette sopra di leiche si da da fare a slacciargli la cintura. Una volta libero i loro corpi si uniscono e cominciano a spingere. Vipera emette delle lievi urla.

Il tutto dura pochi minuti. La frenesia era troppa. Una volta alzata dal lettino lei vede dietro di se tutto il suo sangue. Non dovevamo scopare in questo modo violento… Cazzo! Fammi vedere. Ti metto la vaselina. Dai girati, vediamo di fare sfiammare subito questa schiena. Ma ti volevo da troppo, tu sai come eccitare un uomo!

Mi piace il dolore e le cose veloci, ma soprattutto ho bisogno di adrenalina! Lei non sopportava quando gli altri si permettevano di dargli ordini o consigli.

Non lo accettava. Soprattutto da chi la scopava. Ma dove vai tutta la notte, che cazzo fai? Hooo rispondi! Non rompere?

Ma lo sai la mia ansia come sale quando tu non torni? Sei la mia donna! Parlami ti prego! Bastardo… adesso ricordo perché come compagna mi scopo una donna fissa! Vieni qui… fatti toccare… lo so che hai voglia… se ti tocco sei tutta bagnata! In pochi secondi il corpo di Gioia stava sul tavolo della sala. Vipera lentamente gli sfilava le mutande mentre la guardava negli occhi.

La eccitava da morire lo sguardo pieno di vergogna e voglia di lei, era sexy. Tutto di lei era sexy. Le sue gambe lunghe e snelle. Un culo da paura, tutta mia, solo mia! La mano di Vipera entra dentro di lei, che godeva. Amava dare piacere sessuale. La sua bocca e le sue labbra carnose sono un dono del signore, sia per gli uomini che per le donne. Gioia ha quel maledetto vizio di venire subito, e ci volevo un casino di tempo per farla rieccitare.

Vipera non lo sopportava! Si doveva soddisfare da sola. Andavo sempre in bagno, in vasca a divertirsi da sola. Ogni volta questa merda. La voleva lasciare per sempre.

Avevo un problema. Dipendevo dal sesso. Vipera avvertiva sempre un dolore che partiva dallo stomaco per poi arrivare fino alla mente. La mente di Vipera lo cercava sempre in ogni istante della sua giornata. Una sola notte era bastata. Non lo rivede mai più. Su questo eravamo stati chiari! Ascoltalo, sono già tre mesi che lo mandi via ogni santo giorno! Non ci poteva credere. Non ci credeva, era grazie a lui che aveva deciso di farsi curare dal disturbo compulsivo da dipendenza dal sesso.

Dopo averti incontrato mi sono chiesto come mai ti avevo sempre nella memoria. Perdonami ma non ho potuto fare a meno di fare ricerche su di te! Sei mia sorella! Mi sono fatto mia sorella! Cazzo… Adesso sono libero da questo fardello! Vipera non aveva più parole. Anzi gli aveva tolto tutto. Come tutti del resto. Vipera ero stata adottata quando avevo sei anni.

I sesso con un orologio di quattordici anni genitori morirono in un incidente stradale quando aveva otto anni. I suoi primi diciotto li ha passati in casa di un ragazzo che viveva di spaccio.

La droga e il sesso cominciarono a diventare la sua routine. Poi non riesco a pensare a mio fratello e a tutta la mia vita di merda. Un solo sollievo mi lasciava ancora sperare, vivere e combattere la mia malattia. Mio marito è un uomo molto ricco, affermato nella società. Lei con me non si era risparmiata nulla! Non davo molto peso alle parole di mio marito, forse perché non ho mai considerato nulla di lui.

Quello che volevo da lui sono solo i suoi soldi. Non avrei mai potuto immaginare che quella sarebbe stata la mia ultima sesso con un orologio di quattordici anni con delle scarpe rosse tacco 12 di ben ottocento euro. Avvolte dovremmo apprezzare tutti quanti ogni istante della nostra vita. Il denaro non poteva ridarmi quello che avrei perso di li a poco. Due mandate. La serratura è rigida, la chiave gira sesso con un orologio di quattordici anni fatica, sesso con un orologio di quattordici anni farla vedere.