Storie di sesso con il vecchio

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Questo racconto di Cato è stato letto 2 8 5 9 0 volte. Il vecchio Scritto da Catoilgenere prime esperienze Questa mattina mi sento particolarmente indolente. Sono in vacanza da mia zia, in un borghetto isolato, sulla montagna modenese. Questa notte ho dormito pochissimo, nonostante avessi le finestre socchiuse.

La zia dice che il nostro vicino, uno zitellone, spesso vaga nei campi e si avvicina ai casolari per spiare le donne che dormono ma a me sembra una favola. Mi chiama la signorina perché abito in città e ha quasi soggezione. Questa notte comunque, dato il caldo, ho dormito senza il lenzuolo, con solo le mutandine e chissà se è vero che è venuto a spiarmi?

Metto la canotta, mi avvicino al davanzale e scorgo con stupore un mazzolino di fiori appoggiato sul piano. Mi guardo allo specchio e studio il mio corpo: sono più sviluppata della mia età. Ho un petto notevole, i fianchi larghi e le gambe leggermente grosse. La mia caratteristica è di avere la pelle molto chiara, che contrasta con quella dei miei parenti contadini, bruciati dal sole.

Mi sollevo la maglietta e mi guardo i grandi seni, bianchissimi con al centro il bottoncino roseo zigrinato. Evito di voltarmi ma riflesso storie di sesso con il vecchio specchio, scorgo una parte del volto che sta sbirciando dentro. Mi rendo conto che è proprio il nostro vicino, Mario, che mi sta guardando.

Sento salire un desiderio struggente di mostrarmi a quel vecchio. Lentamente risalgo storie di sesso con il vecchio coppe e comincio ad accarezzarle con movimenti circolari. Porto le mie mani sulle mutandine e le abbasso lentamente muovendomi languidamente. Il mio nero cespuglio si staglia nitido sul biancore del ventre mentre le labbra vaginali, rosee e turgide, emergono fra le gambe. Mi accarezzo con le dita il pelo che sento inumidirsi e solletico le labbra dischiudendole alla ricerca del clito.

Mi volto per guardarmi il sedere e per un attimo incrocio lo sguardo bramoso del vecchio. Questi scompare rapido e lo sento allontanarsi rumorosamente. La cosa mi piaceva.

Si sarà nascosto da qualche parte, timoroso di quello che ha fatto. Mi dirigo verso un posto riparato dove di solito prendo il sole e passo davanti alla porta della sua casetta. La porta è aperta ed entro pian piano. Dappertutto disordine tipico degli scapoli. Sul comodino una pila di riviste attira la mia attenzione. Mi avvicino e scorgo delle fotografie di donne nude storie di sesso con il vecchio atteggiamenti provocanti. Sorrido e comincio a sfogliarle, poi sento un leggero rumore alle mie spalle.

Mi volto e mi ritrovo il vecchio davanti. Sembra spaventato e mi guarda rosso in viso. Ha il respiro pesante e sta quasi tremando: si aspetta una mia sfuriata. Invece, mi sorprendo da sola. Indico le riviste. Mi piace questa situazione: devo essere impazzita! Eppure, desidero spingermi oltre.

Mi sbottono lentamente il grembiule mentre il vecchio trattiene il fiato. Le mie grandi mammelle dondolano leggermente davanti ai suoi occhi febbricitanti. Vedo sotto i pantaloni rigonfiare qualcosa. La cosa mi eccita. Lo sento respirare a fatica, poi una mano ruvida mi tocca leggermente la maglia sopra la coppa del seno. La prendo e la stringo, incoraggiandolo a continuare.

Il vecchio prende coraggio: storie di sesso con il vecchio desiderio sovrasta la paura e afferra una mammella stringendola per un attimo. Io apro gli occhi e lo storie di sesso con il vecchio. Ne approfitti! Si passa una mano sugli occhi incredulo, poi si abbassa ad annusare il delicato profumo che emana il mio corpo.

Come sei bianca e profumata! Sei un sogno! Le prende in mano, le soppesa, appoggia le labbra grinzose sui capezzoli. Mi punge con la barba ispida la pelle delicata mentre con la lingua cerca di succhiarmi i capezzoli. Sento il suo odore ferino, di sudore stantio e storco un poco il naso ma il desiderio di essere frugata ha il sopravvento. Intanto con le mani mi accarezza la schiena, poi scende sulle natiche sode e le stringe mugolando.

Lui guarda esterrefatto la mia pancia bianca e il leggero colore nero che occhieggia sotto il tessuto. Guarda e aspetta che io mi decida a storie di sesso con il vecchio. Lui mi guarda in viso dubbioso. Allunga una mano e accarezza il mio pelo.

Scende timoroso sulle mie labbra vaginali e le tocca quasi con timore. Il suo respiro ora è rumoroso: è in preda ad una forte emozione che non riesce a controllare. Ha un tocco ruvido ed inesperto. Storie di sesso con il vecchio una gioia incontenibile ad essere esaminata come un animale del mercato. Rabbrividisco al pensiero di come sono pervertita. Lui intanto mi ha passato una storie di sesso con il vecchio fra le gambe e mi tasta il canalino posteriore.

Io mi volto e gli offro il mio sedere in visione. Si china sulle mie natiche e le bacia, lasciando una scia di saliva. Mi apre i glutei ed esplora il mio buchetto zigrinato e intatto. Le sue mani ruvide continuano a toccarmi senza posa mentre parole senza senso escono dalle sue labbra. Vincendo la mia istintiva ripugnanza mi siedo sul letto e mi sdraio allargando le gambe e offrendomi oscenamente al suo sguardo. Mi muovo vogliosa mentre lui intensifica il movimento aiutandosi anche con le mani.

Sospiro e gemo mentre lui continua a leccarmi e nel muovermi poso le mani sui suoi pantaloni e avverto il grosso rigonfiamento che porta fra le gambe. Gli apro i pantaloni ma un odore sgradevole mi toglie il respiro. Lui intanto si è calato i pantaloni e mi ha messo in mano il suo grosso e nodoso pene. Prenderlo in bocca non ci penso nemmeno: vomiterei subito. Nello stesso tempo vorrei ringraziarlo del piacere che mi ha procurato. Facendo uno sforzo, lo prendo in mano e lo inserisco fra le mie grandi mammelle.

Mario ora ha gli occhi chiusi e geme con un lamento costante. Poi sento contrarsi il suo membro ed uno schizzo di materia biancastra e calda storie di sesso con il vecchio sparge sul mio petto. Mi lascio cadere sfinita sul letto mentre il vecchio continua a palpeggiare il mio corpo nudo. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.